Vincolo di destinazione e la legge sul “dopo di noi”: previste agevolazioni fiscali

Una delle novità più importanti introdotte dalla legge sul “dopo di noi” è rappresentata dalle agevolazioni fiscali e tributarie per trust, vincoli di destinazione e fondi speciali composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione, a valere dall’anno 2017.

vincolo di destinazione

Il vincolo di destinazione nel “Dopo di Noi”

L’atto di destinazione, previsto dall’art. 2645-ter del Codice Civile, è destinato a realizzare interessi meritevoli di tutela. Ciò in riferimento a persone con disabilità, pubbliche amministrazioni, enti o persone fisiche, con l’apposizione, su determinati beni, di un vincolo funzionale al soddisfacimento degli interessi suddetti.

Funzionamento del vincolo di destinazione

L’effetto del vincolo di destinazione è quello di separare alcuni beni, solo immobili o immobili registrati, all’interno di un dato patrimonio. In questo modo, tali beni dovranno essere impiegati per il fine stabilito. La finalità non è prefissata dal legislatore, ma è scelta liberamente dalle parti. Basta che si tratti di interessi di pubblica utilità o etico-solidale: fornire un’abitazione adeguata a figli o parenti, consentire lo svolgimento degli studi o l’avviamento a una professione, creare redditi propri a soggetti che ne sono privi, risanare un’impresa in crisi.

Tale vincolo dovrà risultare da atto pubblico notarile con conseguente trascrizione nei Registri immobiliari. Non potrà durare più di 90 anni oppure oltre la vita del beneficiario. Si tratta di una sorta di compartimento impermeabile rispetto al resto del patrimonio, che sottrae i beni alla garanzia dei creditori ordinari. Possono essere invece aggrediti solo dai creditori qualificati, il cui credito è sorto in relazione allo scopo indicato. Questi beni possono rimanere intestati anche al disponente e quest’ultimo o altro interessato potrà agire per la realizzazione dello scopo.

L’attuazione nei rapporti familiari

Il vincolo di destinazione trova attuazione anche nei rapporti familiari:

  1. in caso di conviventi more uxorio e coppie omosessuali, coppie di fatto tutelate dall’art. 2 della Costituzione, quali formazioni sociali. I beneficiari possono essere gli stessi conviventi o i loro figli o quelli di unioni precedenti;
  2. in caso di crisi coniugale (separazione o divorzio) laddove non si possa usare il fondo patrimoniale. In sede di udienza il vincolo può essere stabilito per il mantenimento dei gigli o del coniuge economicamente più debole.

La novità

A giugno 2016 è entrata in vigore la legge sul “Dopo di noi”, volta a favorire il benessere di persone con disabilità grave, non determinata dall’età, prive di sostegno familiare o in vista del venir in meno dello stesso, con la progressiva presa in carico della persona interessata già durante la vita dei genitori. Tra le operazioni considerate con favore fiscale dalla legge vi è anche il vincolo di destinazione: esenzione per imposta di successioni e domani e per imposta di bollo relativa agli atti di gestione, imposte ipo-catastali in misura fissa, possibili agevolazioni IMU (se disposte dai comuni), istituzione di un Fondo dedicato con una dotazione di oltre 180 milioni in 3 anni.

Un documento utile per dimostrare che un bene immobile è sottoposto a vincolo di destinazione, è la visura ipotecale. Questo servizio, richiedibile online, mette a disposizione l’elenco completo degli atti (trascrizioni, iscrizioni, annotamenti) relativi al nominativo oggetto di ricerca nel periodo decorrente dalla data di automazione della competente Conservatoria fino alla data di aggiornamento unitamente alla relativa visura catastale.

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Author: Redazione

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