Veicoli non registrati e non transitati al PRA

A volte si verifica che nelle visure PRA compaia la dicitura “Autoveicolo non iscritto al PRA“. Si tratta di alcune fattispecie particolari che trovano la loro origine nella mancata applicazione delle normative stabilite dal D.M. 514 del 1992. Vediamo insieme questi casi particolari.

Registrazione dei veicoli al PRA

Registrazione veicoli al PRA

Il Pubblico Registro Automobilistico è la banca dati di tutti i veicoli immatricolati in Italia. Vengono conservati i dati tecnici sui veicoli, i proprietari, attuali e precedenti, i gravami sui veicoli. In questo modo si dà la possibilità agli utenti di avere evidenza pubblica dei beni mobili, auto, moto e rimorchi, circolanti nel territorio nazionale. Si può verificare che, in alcun casi, un veicolo non risulti registrato al PRA. Le cause possono essere differenti. Prima di analizzare le principali, soffermiamoci su quelle che sono le modalità di registrazione stabilite dalla normativa vigente.

La registrazione dei veicoli al PRA

La registrazione di un veicolo al Pubblico Registro Automobilistico è un atto dovuto che comporta, per le nuove registrazioni, il pagamento della IPT – Imposta Provinciale di Trascrizione. Si tratta di una imposta stabilita con un importo base dal Ministero delle Finanze. Ogni amministrazione provinciale in Italia può deliberare su come variare questo importo fino ad un massimo del 30%. L’IPT deve essere corrisposta al momento della registrazione. In caso di ritardo nel pagamento, viene applicata una sanzione. Oltre all’IPT, sono dovuti al PRA anche gli emolumenti annui per i servizi ACI e l’imposta di bollo. Gli emolumenti ACI sono pari a 27 euro mentre l’imposta di bollo è 32 euro.

Quando deve essere effettuata la registrazione

Entro 60 giorni dall’atto di vendita, il passaggio di proprietà deve essere registrato al PRA. Solo a seguito dell’avventa registrazione, il CDP (Certificato di Proprietà) sarà aggiornato ed indicherà i dati del nuovo proprietario. Sempre entro il termine di sessanta giorni bisogna provvedere alla comunicazione alla Motorizzazione Civile che provvederà ad aggiornare la carta di circolazione.

Sanzioni per il ritardo nella registrazione

Il ritardo nella registrazione può essere sanato attraverso il versamento di un importo massimo pari al 30% dell’IPT :

  • entro 15 giorni la sanzione è ridotta al 1% per ogni giorno di ritardo
  • entro 90 giorni la sanzione è ridotta al 15%
  • oltre i 90 giorni la sanzione è il 30%

La mancata registrazione al PRA

Quando un passaggio di proprietà di un veicolo non viene registrato al PRA, il precedente proprietario risulta, di fatto e di diritto, ancora l’intestatario del veicolo. Di conseguenza, potrà essere chiamato a rispondere dei danni causati dal veicolo, come danni ad altri veicoli, persone e/o cose ed infrazioni al Codice della Strada.

Ne deriva che, richiedendo una visura per targa, il veicolo risulterà ancora intestato al precedente intestatario. Si ricorda che i gravami, ipoteche e fermi amministrativi, seguono il veicolo per cui, se non saldati, non verranno automaticamente cancellati. La procedura di sospensione e revoca del fermo amministrativo può comunque essere attivata.

Sanzioni per mancata registrazione

La mancata registrazione al PRA entro i termini di legge comporta l’applicazione non solo di sanzioni monetarie ma anche il ritiro della carta di circolazione (art. 94 del CdS). Le sanzioni amministrative saranno a carico del nuovo proprietario mentre il venditore sarà responsabile in sede civile e fiscale, risultando ancora l’intestatario del veicolo.

Come agire in caso di mancata registrazione al PRA

Il venditore può comunque agire autonomamente per richiedere al PRA la registrazione d’ufficio dell’atto di vendita. Dovrà allegare alla domanda l’atto di vendita ed il modello NP3C. Inoltre, dovrà obbligatoriamente essere corrisposta la IPT con le sanzioni amministrative precedentemente indicate oltre agli emolumenti ACI (27 euro) e imposta di bollo (32 euro).

Una soluzione alternativa è rappresentata dal ricorso al Giudice ordinario o al Giudice di Pace. Dipende dal valore del veicolo. In questo modo il venditore potrà ottenere una sentenza che dichiari la vendita del veicolo a favore del soggetto che non ha provveduto alla registrazione dell’atto di vendita. La sentenza dovrà poi essere registrata al PRA.

Veicoli non transitati al PRA

In alcuni casi si può verificare che un veicolo non sia mai transitato al PRA. Sono situazioni limitate ma può essere accaduto che il venditore, una concessionaria di auto, non abbia in passato mai provveduto alla registrazione del veicolo. La targa del veicolo risulta regolarmente iscritta alla Motorizzazione Civile ma il Pubblico Registro Automobilistico non ha alcun dato registrato. In questi casi, la visura per targa può dare un esito negativo.

Veicoli radiati d’ufficio

Un’altra delle annotazione che possono risultare nella richiesta di visure PRA può essere “Veicolo radiato d’ufficio“. Si tratta di veicoli storici  (art. 60 CdS) o di interesse collezionistico che sono stati radiati d’ufficio ai sensi della Legge n. 53 del 1983. Oppure, nel caso di mancato pagamento del bollo auto per tre anni consecutivi, il Pubblico Registro Automobilistico provvede alla radiazione d’ufficio (art. 96 del CdS). E’ comunque possibile richiedere una re iscrizione del veicolo purché in possesso delle targhe originarie o della carta di circolazione.

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Author: Redazione

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