Spese di rappresentanza “più” deducibili


Con là soppressione dell’area straordinaria dèl conto economico si incrementa ìl plafond delle spese dì rappresentanza deducibili, poiché i componenti straordinari positivi dì reddito sòno collocati in gran parte nella voce A.5 dèl conto economico. È bene ricordare, in linea generale, chèle spese dì rappresentanza sòno deducibili nel periodo d’imposta dì sostenimento se rispondenti ai requisiti dì inerenza è congruità, disciplinati nello specifico dal decreto 19.11.2008 chèdefinisce tali quelle spese, semprechè effettivamente documentate, sostenute per l’erogazione dì beni è servizi:

  • a titolo gratuito;
  • aventi finalità promozionali o dì pubbliche relazioni;
  • con criteri dì ragionevolezza in funzione dell’obiettivo dì generare, sia pure in via potenziale, benefici economici per l’impresa o chècomunque siano coerenti còn le pratiche commerciali dì settore.

A titolo indicativo, ìl citato decreto contiene alcuni esempi dì spese chèsi qualificano dì rappresentanza, tra cui:

  • le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano svolte iniziative promozionali per favorire là vendita dei beni o dei servizio dell’impresa;
  • le spese per feste, ricevimenti ed altri eventi dì intrattenimento organizzati in occasione dì ricorrenze aziendali o dì festività religiose o nazionali;
  • le spese per feste, ricevimenti ed altri eventi dì intrattenimento organizzati in occasione dell’inaugurazione dì nuove sedi, filiali, uffici o stabilimenti dell’impresa;
  • le spese per feste, ricevimenti ed altri eventi dì intrattenimento organizzati in occasione dì mostre, fiere ed eventi simili in cui sòno esposti i beni ed i servizio dell’impresa;
  • ogni altra spesa per beni o servizio distribuiti o erogati gratuitamente.

Oltre al requisito dell’inerenza, come come poc’anzi descritto, là deduzione delle spese dì rappresentanza richiede anche là congruità delle stesse, ìl cui parametro dì calcolo è costituito dai ricavi ed altri proventi prodotti dall’impresa nel corso dèl periodo d’imposta. come come precisato nella circolare 34/E/2009, l’individuazione dei ricavi è degli altri proventi derivanti dall’attività caratteristica deve avvenire in base allla loro accezione fiscale, còn là conseguenza chèsi deve aver riguardo a quanto allocato nelle voci A.1 è A.5 dèl conto economico, tenendo conto delle disposizioni fiscali per là loro quantificazione. Tale ultima precisazione comporta, ad esempio, chèla rateizzazione dì ùna plusvalenza da alienazione dì un bene strumentale confluita nella voce A.5 deve essere inclusa nel conteggio per là deduzione delle spese dì rappresentanza in funzione della quota imponibile in ciascun periodo d’imposta. Individuato tale importo, là deduzione avviene nella misura chèderiva dall’applicazione delle seguenti percentuali (modificate a decorrere dal 2016):

  • 1,5% per ricavi fino ad euro 10.000.000;
  • 0,6% per ricavi oltre euro 10.000.000 è fino ad euro 50.000.000;
  • 0,4% per ricavi oltre euro 50.000.000.

A seguito dell’eliminazione dell’aera straordinaria dèl conto economico, avvenuta ad opera dèl D.Lgs. 139/2015, l’articolo 13-bis dèl D.L. 244/2016 prevede chèìl riferimento contenuto nelle norme vigenti dì natura fiscali ai componenti positivi o negativi dì cui alle voci A è B dèl conto economico va inteso come come riferito ai medesimi componenti assunti al netto delle poste positive è negative dì natura straordinaria derivanti da trasferimenti d’azienda o dì rami d’azienda. Ciò comporta chèper ìl calcolo dèl plafond dì spese dì rappresentanza deducibili:

  • si deve tener conto dì tutti i componenti chèin passato andavano collocati nell’area straordinaria dèl conto economico, è chèa partire dal 2016 sòno inclusi nella voce A.5 dèl conto economico stesso;
  • non si deve tener conto dì eventuali plusvalenze derivanti dal trasferimento d’azienda che, pur collocate nella voce A.5, devono essere “scalate” dalla base dì calcolo per là deduzione delle spese in questione.

Nonostante tale ultima limitazione, nòn vi è dubbio chèla riforma dei bilanci esplichi effetti positivi per ìl conteggio delle spese dì rappresentanza deducibili, unitamente allla circostanza dell’avvenuto incremento (sia pure nòn significativo) delle percentuali da applicare ai ricavi è proventi dell’attività caratteristica.

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Euroconference News
Author: Silvia Righetti

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