Ricorso tributario

Gli atti contro cui è possibile ricorrere sono:

  • atti relativi ad alcune operazioni catastali
  • l’avviso di liquidazione
  • l’avviso di mora
  • il ruolo e la cartella di pagamento
  • l’avviso di accertamento
  • il rifiuto, espresso o tacito, alla restituzione di tributi, sanzioni, interessi o altri accessori non dovuti
  • il provvedimento che irroga le sanzioni
  • i provvedimenti che negano la spettanza di agevolazioni nonché i provvedimenti di rigetto delle domande di definizione agevolata dei rapporti tributari
  • ogni altro atto espressamente indicato dalla legge come autonomamente impugnabile.

Il termine per ricorrere nel Ricorso tributario puoi verificarlo nella pagina Verifica termine per impugnare gli atti

Per agevolare il contribuente, la legge prevede che tutti gli atti impugnabili debbano contenere le seguenti indicazioni:

  • Commissione tributaria competente
  • termine entro il quale Il Ricorso tributario va proposto
  • procedure da seguire

Per saperne di più e capire come fare un ricorso tributario vai alla pagina dedicata 

Costi:

Istanza di autotutela e accertamento con adesione

  • 150 € + 1% del valore della pratica

La richiesta del difensore nel contraddittorio non è obbligatoria, se richiesta comporta un supplemento di 150 €

Ricorso Tributario, Conciliazione e Mediazione (mediazione obbligatoria per valori, escluso interessi e sanzioni, inferiori a 20.000 euro per atti dell’A.E.)

  • Livello difficoltà semplice: 350 € + 1% del valore della pratica
  • Livello difficoltà medio: 350 € + 2% del valore della pratica
  • Livello difficoltà complesso: 350 € + 3% del valore della pratica

La richiesta del difensore in pubblica udienza non è obbligatoria e comporta un supplemento di 150 €

La tariffa comprende:

  1. spese di cancelleria e carta;
  2. spese postali;
  3. formazione fascicolo;
  4. colloqui telefonici con il cliente e terze parti;
  5. esame e studio della pratica;
  6. redazione ricorso
  7. deposito ricorso e documenti;

Cosa la tariffa non comprende:

  1. marche da bollo (solo per richieste documenti);
  2. contributo unificato
  3. Iva e contributo previdenziale 4%.
  4. notifica sentenza;
  5. spese di viaggio per la pubblica udienza (su Milano non sono richieste spese di viaggio);
  6. richieste copie autentiche;
  7. atto di deposito sentenza.

Come calcolare il contributo unificato in un ricorso Tributario? vai alla Tabella del contributo unificato

 

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Gli atti impugnabili dalla Ctp per equitalia, agenzia delle entrate, enti di riscossione o tasse comunali:

l’avviso di accertamento. l’avviso di liquidazione, il provvedimento che irroga le sanzioni, il ruolo e la cartella di pagamento, l’avviso di mora, gli atti relativi ad alcune operazioni catastali, il rifiuto, espresso o tacito, alla restituzione di tributi, sanzioni, interessi o altri accessori non dovuti, i provvedimenti che negano la spettanza di agevolazioni nonché i provvedimenti di rigetto delle domande di definizione agevolata dei rapporti tributari e ogni altro atto espressamente indicato dalla legge come autonomamente impugnabile.

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