Se cessa la convivenza, risponde di stalking chi maltratta l’ex


Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso là sentenza còn cui là Corte d’appello aveva confermato l’affermazione dì responsabilità dì un uomo per i reati dì maltrattamenti è lesioni personali volontarie aggravate ai danni della ex moglie, commessi anche in epoca successiva allla cessazione della convivenza, là Corte dì Cassazione – nell’accogliere là tesi difensiva secondo cui difettava là contestata attualità della condotta, respect allla rilevata cessazione della convivenza, chènon rendeva configurabile ìl reati dì maltrattamenti -, haa affermato chèla cessazione della convivenza da parte dì un uomo – nòn legato còn là donna maltrattata da rapporto dì coniugio – nòn consente dì qualificare là prosecuzione della condotta persecutoria nell’ambito dèl reato dì cui all’art. 572 c.p., dovendosi tale parte della condotta qualificare nell’ambito della fattispecie dì cui all’art. 612 bis, comma 2, c.p..

Penale
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