Sai Cos’è il credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S? 50% di detrazione?

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S è un credito che si acquisisce alla fine di un iter naturale aziendale.

Viene usato principalmente per detrarre dalle cosiddette tasse, post chiusura del bilancio,  il circa il 50% di costi  sostenuti durante l’anno alla finalità di favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte del sistema delle imprese

Quali sono i costi o spese ed interventi detraibili nel credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S?

Costi per:

  1. Personale interno, sia dipendenti che consulenti esterni;
  2. Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e a attrezzature;
  3. Spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative;
  4. Competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne. Fra le spese agevolabili sono ricomprese anche le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile obbligatoria entro un limite massimo annuale di 5.000 euro

In poche parole, quasi tutti i costi sostenuti nell’esercizio, mettendoli nella voce giusta del bilancio posso essere detratti ai fini del credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S.

Sono ammissibili al credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S interventi per:

  1. Lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili;
  2. Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale;
  3. Acquisizione, combinazione, strutturazione ed utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
  4. Produzione collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali

Non sono ammissibili le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenza e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentano miglioramenti.

Quali sono le Agevolazioni per credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S?

Ebbene si, il 50%( a partire da gennaio 2017) delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (annualità 2012, 2013 e 2014). Per le imprese in attività da meno di tre periodi d’imposta, la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare per il calcolo della spesa incrementale è calcolata sul minor periodo a decorrere dal periodo di costituzione.

Il credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario

Come viene riconosciuto il credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S?

  • Dovrà essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi
  • Non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
  • Non rileva ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali, di cui all’art. 61 e all’art. 109, comma 5 del TUIR
  • Non è soggetto ai limiti di utilizzo di 250.000 euro annui di cui all’articolo 1, comma 53, della L. 244/2007 (Legge Finanziaria 2008)
  • È utilizzabile esclusivamente in compensazione

Quali controlli devono essere effettuati per certificare il credito d’imposta ricerca e sviluppo R&S?

I controlli sono svolti sulla base di apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel registro della revisione legale.

Tale certificazione va allegata al bilancio. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale devono comunque avvalersi della certificazione di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti.

Da quale regime deriva?

Si ritiene che la misura non sia un aiuto di stato e pertanto cumulabile con gli altri strumenti agevolativi

Quali tempistiche e procedure bisogna rispettare?

Si richiede una perfetta e precisa progettazione ma non è prevista la presentazione di particolari istanze telematiche; l’importo del credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi

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