Revoca del fermo amministrativo

Il mancato o parziale pagamento di imposte, tasse, tributi o multe per violazione del codice della strada dà inizio ad una azione di riscossione del credito. L’ente di riscossione, dopo opportuni accertamenti, provvede a verificare i beni mobili ed immobili da aggredire. In alcuni casi, viene disposto il blocco del veicolo. Il provvedimento può essere sospeso e cancellato con la revoca del fermo amministrativo.

Revoca del fermo amministrativo Equitalia

Revoca del fermo amministrativo

Se ancora non si è provveduto alla rottamazione delle cartelle Equitalia, è probabile che il veicolo risulti soggetto ancora ad un blocco. La principale conseguenza è che il veicolo (auto o moto) non può circolare. Per verificare se risultano dei gravami sul veicolo, occorre effettuare una visura PRA per targa. Nel documento viene esplicitato in modo chiaro ed aggiornato lo stato giuridico del veicolo e la presenza o meno di ipoteche o fermi amministrativi. Qualora l’esito fosse positivo, vediamo di capire meglio cosa è il fermo amministrativo e come si può sospendere o revocare il provvedimento fino alla definitiva cancellazione.

Cosa è il fermo amministrativo

Sessanta giorni dopo la ricezione di una cartella esattoriale, in assenza del pagamento o di una rateizzazione del debito, Equitalia provvede alla riscossione del credito. Nel caso di importi inferiori a 1000 euro, le azione cautelari ed esecutive vengono sospese. Equitalia attende 120 giorni successivi all’invio di una comunicazione scritta con il dettaglio delle causali e degli importi dovuti. Prima della esecuzione della procedura, il contribuente riceve una comunicazione di preavviso di fermo amministrativo. In questa è contenuto l’invito a regolarizzare la propria posizione entro 30 giorni.

Il contribuente può bloccare il provvedimento di fermo se dimostra che il veicolo è strumentale per l’attività di impresa (decreto legge n. 69 del 2013 convertito in legge n. 98/2013). Decorsi i 30 giorni di rito, in assenza di pagamento o di rateizzazione, il provvedimento di fermo amministrativo viene iscritto al PRA. Quali sono le conseguenze?

  • divieto assoluto di circolazione del veicolo
  • divieto di radiazione, demolizione o esportazione del veicolo
  • in caso di vendita, permane il divieto di circolazione e radiazione
  • in difetto di pagamento, Equitalia può provvedere alla vendita forzata dei veicolo

Sospensione del fermo amministrativo

Il contribuente, successivamente all’iscrizione del fermo, può richiedere la rateizzazione del debito. In caso di accoglimento dell’istanza, Equitalia emette una sospensione del fermo amministrativo. Non si tratta di una revoca o cancellazione in quanto il fermo verrà cancellato definitivamente solo a seguito dell’integrale saldo del debito. A seguito della accettazione della domanda di rateizzazione, il contribuente deve provvedere al pagamento della prima rata entro i termini perentori indicati dall’agente di riscossione. Decorsi 60 giorni, Equitalia invia una lettera di consenso alla annotazione a margine al Pubblico Registro Automomobilistico del provvedimento di sospensione.

La annotazione del provvedimento di sospensione può essere effettuata con un servizio online, abilitato per tutte le provincie in Italia, senza doversi recare di persona allo sportello.

Documenti da allegare

  • provvedimento di sospensione del fermo amministrativo (in originale), rilasciato da Equitalia
  • copia del documento di identità e codice fiscale del proprietario del veicolo
  • modello NP3C
  • per i veicoli intestati a società, dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante
  • n. 2 marche da bollo euro 16,00

Scarica qui il modello NP3C

Scarica qui la dichiarazione sostitutiva

Revoca del fermo amministrativo

Successivamente all’integrale pagamento de debito dovuto all’ente di riscossione, è possibile presentare la domanda di revoca del fermo amministrativo. La domanda può essere presentata attraverso il servizio online, senza la necessità di presentarsi personalmente presso gli uffici del PRA con la documentazione di seguito indicata. Il servizio online è abilitato alla presentazione delle istanze in tutta Italia. Sono ammesse due differenti modalità. La annotazione del provvedimento di revoca nel certificato di proprietà (CDP) o nel certificato di proprietà digitale (CDPD). In alternativa, è ammessa la presentazione attraverso il modello NP3C.

Documenti da allegare

  • provvedimento di revoca del fermo amministrativo (in originale), rilasciato dall’ente di riscossione
  • copia del documento di identità e del codice fiscale del proprietario del veicolo
  • CDP, certificato di proprietà o CDPD, certificato di proprietà digitale
  • in alternativa, modello NP3C
  • imposta di bollo euro 32,00 (per CDP o CDPD) o euro 48,00 (per modello NP3C).

Scarica qui il modello NP3C

© Riproduzione riservata
 

L’articolo Revoca del fermo amministrativo proviene da Smart Focus.

Smart Focus
Author: Redazione

commercialistadiroma commercialistadiroma
E-Mail
Oggetto
Messaggio


Commercialista Roma

CommercialistaDiRoma.Com