Regime contabile, il metodo migliore per controllare l’azienda

  •  
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
    1
    Share

Con il termine “regime contabile” è indicato un insieme di documenti che riguardano il calcolo preciso del risultato dello specifico esercizio e quindi la messa in regola con il fisco.

È importante inoltre per la compilazione della dichiarazione dei redditi e del bilancio complessivo.

In questo articolo approfondiremo le nozioni principali dei diversi regimi contabili, con alcuni consigli ad hoc per farti scegliere il più adatto in base alla tua impresa.

Tipologie di regimi

Il tipo di regime contabile che gli imprenditori e le imprese possono adottare è suddiviso essenzialmente in 3 forme, ovvero, quello ordinario, quello agevolato e quello per le imprese minori.

Con la Legge di bilancio 2017 la nuova normativa sul regime di cassa per tutte le partite ive si trasforma in regime semplificato. Ogni ditta ha quindi l’obbligo di avere un regime contabile.

Regime ordinario

Il primo è proprio quello ordinario, che riguarda tutte le S.r.l, S.p.a, S.a.p.a, Soc.coop.ve ed è obbligatorio per le società capitali; esso include i libri e i registri contabili/societari, quelli per l’iva e per gli eventuali dipendenti.
I vantaggi sono:
-ottimi dettagli sull’andamento dell’azienda;
-bilanci con informazioni economiche e finanziarie;
-elasticità per l’accertamento sul reddito.

Tra gli svantaggi si possono elencare i numerosi adempimenti formali, l’assoluta necessità di una buona conoscenza contabile ed un costo più alto per la tenuta del regime.

Regime agevolato

Il regime forfettario (con partita iva agevolata) è adatto alle ditte individuali, i professionisti e le aziende familiari.

Bisogna tener conto però del tipo di attività svolta e dei ricavi, oltre ad avere dei requisiti minimi per potervi accedere.

È fruibile sia da coloro che hanno già un’azienda sia per le nuove iniziative imprenditoriali, infatti la nuova normativa prevede la soddisfazione di “molti” requisiti per accedervi e per rimanervi.

Regime semplificato

Il regime contabile semplificato è il cosiddetto regime naturale, applicabile per le ditte individuali, le s.n.c., le s.a.s e i lavoratori autonomi.

Con questo regime è possibile tenere i registri dei dipendenti e dell’iva, sui quali vengono poi registrati i fatti di gestione.

I costi minori e le conoscenze di base rientrano sicuramente fra i vantaggi di avere un regime semplificato, gli svantaggi potrebbero invece essere collegati alla difficoltà di avere un bilancio periodico e ai pochi elementi informativi per il controllo della gestione.

Oltre ad essere obbligatorio per legge avere un regime contabile, scegliere quello adatto al tuo tipo di impresa è molto importante, perché permette di tenere conto di tutte le caratteristiche della società e di accedere in qualunque momento ai controlli per l’andamento della stessa.

Il consiglio è quindi quello di raccogliere tutte le informazioni possibili sulla tua azienda ed optare per il regime contabile migliore per te, in base alle tue conoscenze tecniche e alle tue esigenze.

In questo modo avrai il controllo completo della gestione della tua società, con registri e libri sempre a portata di mano.

Potrebbe interessarti

Regime contabile, il metodo migliore per controllare l’azienda ultima modifica: 2018-05-18T10:01:36+00:00 da Dr. Andrea Raffaele