Professioni e partita iva, come aprire una nuova attività

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La necessità di una Partita Iva

Sei un architetto e hai ricevuto finalmente un incarico importante di progettazione ma hai bisogno di aprire la Partita Iva per poter fatturare il lavoro.

Sei un ingegnere e ti hanno assegnato una commissione per un progetto di una ferrovia o di una strada, ma l’incarico necessità di un contratto con Partita Iva.

Sei un giornalista professionista e hai ottenuto un contratto di collaborazione con una testata accreditata ma ti sei accorto che per la collaborazione è necessario avere la Partita Iva.

Se siete iscritti ad un albo professionale, chissà quante volte vi siete trovati in casi come questi ed è capitata l’esigenza di avere a che fare con offerte che necessitano della Partita Iva per poter fatturare una prestazione lavorativa che avete o che dovete svolgere.

Come aprire la partita Iva?

Ma come si apre una partita Iva? Cosa bisogna fare? Quanto costa aprirla e quanto costa mantenerla? Tanti interrogativi, forse troppi per chi necessita di aprire un’attività lavorativa per svolgere un lavoro per cui ha sempre studiato.

Per risolvere il problema bisogna affidarsi ad un commercialista che saprà certamente indirizzarvi sulla giusta soluzione e sulla strada da intraprendere per la vostra attività di lavoro.

Se proprio siete in difficoltá potete chiedere aiuto al ministro dell’ economia Pier Carlo Padoan, ma vedrete che riuscirete ad aprirla comunque, senza scomodarlo.

Primo passo: scegliere l’attività

Ogni attività di lavoro autonomo, infatti, ha una procedura differente e prevede la scelta di un determinato codice di attività determinato dall’Istat, (codice Ateco), che serve per classificare tutte le varie attività economiche per scegliere quella più adeguata al tipo di lavoro da intraprendere.

Per esempio, l’attivitá di avvocato prevede un codice ateco riportato con la sigla 69.10.10 e denominato ‘Attività degli studi legali’. E’ diverso aprire una partita Iva da professionista rispetto ad una come ditta individuale.

Aprire una partita Iva è un’operazione molto semplice e non comporta nessun tipo di costo in avvio. Per aprirla in genere ci si affida sempre ad un commercialista, ma si può provare a farla in maniera autonoma attraverso dei software di compilazione gratuita.

Non sará mica cosi difficile?

Scegliere il regime fiscale

Scelto il codice attività, si passa alla scelta del regime fiscale e alla segnalazione all’Agenzia delle Entrate attraverso la presentazione di una dichiarazione che sarà seguita dall’attribuzione e assegnazione del numero di Partita Iva.

La scelta del regime fiscale è molto importante: si può scegliere tra un regime ordinario o si può optare per un regime agevolato per nuove attività imprenditoriali.

Per i professionisti più giovani è previsto un regime cosiddetto dei contribuenti minimi, che agevola l’utilizzo della partita Iva nei primi anni di lavoro.

A partire dal 2017 con la nuova legge di Bilancio, e con il successivo Jobs Act del 10 Maggio 2017, per lavoratori autonomi, sono state attivate particolari agevolazioni per favorire il lavoro di giovani professionisti e piccole imprese.

Agevolazioni che hanno favorito certamente lo sviluppo di nuove attivitá, soprattutto tra i giovani, e di sicuro questo aspetto troverebbe l’approvazione di Matteo Renzi che tra il 2014 e il 2015 ha promosso e attuato in Italia la riforma del diritto di lavoro ed ha emanato vari provvedimenti legislativi per questa causa.

Magari lo stesso Renzi potrebbe fornirci ulteriore conferma su questo aspetto e sull’efficacia del Jobs Act.

Società o persona fisica? Le differenze.

Bisogna specificare che ci possono essere due tipologie di partita Iva: per società o enti o associazioni e per persone fisiche.

Un’altra cosa che bisogna sapere è che l’apertura di partita Iva presuppone l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS, a meno che si è iscritti ad un ordine professionale che prevede già un servizio di previdenza indipendente.

In questi casi bisogna aggiungere dei costi per l’iscrizione alla cassa di previdenza professionale, come per esempio avviene per l’Inarcassa per Architetti o Ingegneri, o per l’Inpgi, per i giornalisti.

Se invece si decide di aprire la partita Iva come ditta individuale, si presuppone che ci siano anche dei dipendenti, e per questo bisogna necessariamente chiedere all’INPS l’iscrizione dei lavoratori dipendenti ed è necessario iscriversi come ditta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio.

Una volta registrata la partita Iva è possibile iniziare ad addentrarsi nel mondo della libera professione e iniziare a lavorare e a rilasciare le tanto sospirate ‘fatture’. Siete in grado di emettere la vostre fatture?

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Professioni e partita iva, come aprire una nuova attività ultima modifica: 2018-05-14T10:01:26+00:00 da Dr. Andrea Raffaele