Pignoramento dei beni delle società cooperative

Le società cooperative costituiscono una particolare forma giuridica di impresa. Il codice civile (art. 2511 – 2512) ne specifica chiaramente la finalità. Lo scopo principale è mutualistico in quanto la produzione di beni e servizi è destinata primariamente agli stessi soci. In caso di procedura fallimentare, vediamo come agire per il pignoramento dei beni.

società cooperative

Società cooperative

Cosa significa che le cooperative hanno un scopo mutualistico? Viene definito dal codice come “l’intento di fornire beni, servizi ed occasioni di lavoro direttamente ai membri dell’organizzazione a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero dal mercato”. Lo scopo mutualistico rappresenta quindi il cardine principale per comprendere le società cooperative. Sono società che hanno come obiettivo principale la produzione di beni e servizi ad uso e consumo diretto dei soci.

I settori di intervento delle società cooperative sono vari:

  • il settore del credito, con le società di credito cooperativo (BCC) che adottano una politica di credito equo verso i soci
  • il settore della produzione, come, ad esempio, con le cooperative agricole nelle quali i soci conferiscono la loro produzione alla cooperativa
  • il settore del lavoro, nel quale i soci prestano la loro opera all’interno della cooperativa
  • il settore sociale, con le cooperative sociali
  • il settore delle costruzioni, con le cooperative edilizie

La riforma del diritto societario per le società cooperative

Il decreto n. 6 del 17 gennaio 2003 ha riformato profondamente il libro V del Codice Civile. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 gennaio 2003 al n. 17, distingue due categorie:

Cooperativa a mutualità prevalente

L’art. 2512 del Codice 2512 recita: sono società cooperative a mutualità prevalente, in ragione del tipo di scambio mutualistico, quelle che:
1) svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci, consumatori o utenti di beni o servizi;
2) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, delle prestazioni lavorative dei soci;
3) si avvalgono prevalentemente, nello svolgimento della loro attività, degli apporti di beni o servizi da parte dei soci.

Cooperativa a mutualità non prevalente

Non è soggetta ai vincoli imposti dall’art. 2514 del Codice per le società cooperative a mutualità prevalente che devono prevedere nei propri statuti:
a) il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato;
b) il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi;
c) il divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;
d) l’obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della società, dell’intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

Costituzione delle società cooperative

La cooperativa può costituirsi solo mediante atto pubblico. L’atto costitutivo specifica le modalità di svolgimento dell’attività mutualistica. L’atto deve indicare obbligatoriamente (art. 2511) :

1) i dati anagrafici completi dei soci
2) la denominazione e la sede
3) l’oggetto sociale
4) la quota di capitale sottoscritta da ciascun socio
5) il valore attribuito ai crediti e ai beni conferiti in natura
6) i requisiti e le condizioni per l’ammissione dei soci
7) le condizioni per l’eventuale recesso o per la esclusione dei soci
8) le regole per la ripartizione degli utili e i criteri per la ripartizione dei ristorni
9) le forme di convocazione dell’assemblea
10) il sistema di amministrazione
11) il collegio sindacale
12) gli amministratori e i sindaci
13) l’importo delle spese per la costituzione.

Responsabilità per le obbligazioni sociali

L’art. 2518 del Codice disciplina chiaramente la responsabilità della cooperative per le obbligazioni verso terzi: “Nelle società cooperative per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio”. Ne deriva che non possa essere aggredita in alcun modo la quota dei singoli soci. Il successivo art. 2537 specifica che “il creditore particolare del socio cooperatore, finché dura la società, non può agire esecutivamente sulla quota e sulle azioni del medesimo“. Pertanto, la quota di partecipazione del socio alla cooperativa è impignorabile non solo per quanto attiene le obbligazioni della cooperativa ma anche per le obbligazioni personali del socio verso terzi.

Pignoramento dei beni delle società cooperative

Le cooperative, nello svolgimento della loro attività mutualistica, contraggono dei debiti che possono trasformarsi in insoluti. In questo caso, come può procedere il creditore? Si può rivalere unicamente sul patrimonio della cooperativa con una azione di pignoramento immobiliare o mobiliare.

Pignoramento immobiliare

Occorre preliminarmente effettuare una verifica del patrimonio immobiliare di proprietà della cooperativa. Qualora l’attività mutualistica venga svolta sul territorio nazionale, è imprescindibile effettuare una visura ipotecaria in tutta Italia. In questo modo sarà possibile rilevare in quali uffici provinciali della Conservatoria RR.II. la cooperativa risulta censita. Il secondo step consiste nella esecuzione di una visura specifica ad uso legale. Si disporrà in questo modo di una relazione immobiliare dettagliata che attesta lo stato giuridico degli immobili in capo alla cooperativa. Per ogni immobile vengono evidenziati l’indirizzo, i dati catastali, il regime e la quota di proprietà, l’atto di provenienza, eventuali ipoteche o pregiudizievoli. E’ preferibile verificare anche il valore economico degli immobili di proprietà della cooperativa. L’importo del credito dovrà essere inferiore al valore economico. Per disporre di una valutazione immobiliare basata su dati certi ed aggiornati, sono sufficienti le informazioni rilevabili nella visura catastale.

Pignoramento mobiliare

Qualora l’esito delle visure ipotecarie non abbia dato esito positivo, è possibile rivolgere la ricerca verso il patrimonio mobiliare. Nella fattispecie, si può effettuare una indagine bancaria per rintracciare i rapporti di conto corrente intestati alla cooperativa. Dall’analisi della giacenza media e del saldo, si può verificare se l’importo è sufficiente a saldare il debito.

Pignoramento dei beni del socio di cooperativa

Il socio di una cooperativa può essere certo che la sua quota sociale è impignorabile. Naturalmente, non lo sono gli immobili e i beni mobili di proprietà del socio. Così come, nel caso di una cooperativa lavoro, si può effettuare un pignoramento presso terzi dello stipendio del socio. Una indagine finalizzata al rintraccio del posto di lavoro fornirà al creditore tutte le informazioni utili allo scopo:

  • la denominazione del datore di lavoro, la società cooperativa
  • l’indirizzo della sede legale
  • il reddito annuo
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Author: Redazione

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