Novità per le partite IVA con il Jobs Act 2017

Il Jobs Act autonomi 2017 è stato da pochi giorni approvato al Senato ed attende il via libera della Camera per essere poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale. In arrivo importanti novità per le partite iva con deduzioni fiscali, congedo parentale e pagamento delle fatture entro 60 giorni.

Titolari partite IVA

Titolari partite IVA

Sono 18.097 i titolari di partite IVA in Italia secondo i dati del Dipartimento Finanze del MEF. Un numero in crescita che nel 2016 ha segnato un incremento del 9,2% rispetto al 2015. Il Jobs Act 2 si rivolge a loro. Si tratta di un provvedimento di 22 articoli collegato alla Legge di Stabilità che ha l’obiettivo di costituire l’ossatura delle tutele per gli autonomi. Una sorta di “Statuto dei lavoratori autonomi“. Il Jobs Act autonomi 2017 si rivolge a tutti gli autonomi, fatta eccezione per imprenditori, commercianti e artigiani iscritti in Camera di Commercio. In particolare, si applica a:

  • tutti i titolari di partite IVA, senza riferimento all’Albo di appartenenza
  • liberi professionisti iscritti agli Ordini professionali

Tutte le novità per autonomi e partite IVA

Dopo la presentazione della tassa unica al 24%, battezzata IRI (Imposta sul Reddito Imprenditoriale), le principali novità per il 2017 sono:

  1. Detrazione al 100% delle spese sostenute per formazione ed aggiornamento professionale
  2. Deduzione al 100% per le spese di certificazione delle competenze professionali, fino ad un massimo di 5000 euro annui
  3. Accesso a bandi e finanziamenti pubblici senza obbligo di iscrizione in Camera di Commercio
  4. Detrazione al 100% delle spese per polizze rischi professionali
  5. No tax-area incrementata a 8.000 euro annui (la soglia attuale è 4.800 euro annui)
  6. Agevolazioni progressive per le fasce di reddito comprese tra 8.000 e 20.000 euro annui

Previste inoltre importanti novità nei rapporti contrattuali tra lavoratore autonomo e committente. Il Jobs Act autonomi 2017 infatti vieta al committente la facoltà di recesso unilaterale e anticipato dal contratto nonché di modifica dello stesso. Prevede, nel caso, l’obbligo di risarcimento a favore del lavoratore autonomo. Inoltre, viene stabilito un limite massimo di 60 giorni per il pagamento delle fatture. In questo modo, le tutele già previste per le imprese con il decreto legislativo 231/2002 si estendono anche ai lavoratori autonomi. I titolari di partita IVA avranno quindi diritto al riconoscimento degli interessi sul pagamento in ritardo delle fatture emesse.

Infine, viene esteso anche il congedo parentale, equiparando i lavoratori autonomi ai lavoratori dipen denti. Il periodo di astensione viene esteso a 6 mesi (attualmente 3 mesi). Il periodo di fruizione passa invece da 1 anno a 3 anni.

Il Jobs Act autonomi 2017 è rivolto anche alle tutele delle donne autonome. I rapporti di lavoro, in caso di maternità saranno sospesi per 150 giorni e non potranno essere estinti. Sospensione anche del versamento dei contributi previdenziali INPS e dei premi assicurativi in caso di gravidanza, malattia ed infortunio.

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Author: Redazione

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