Modello autocertificazione destinazione urbanistica

Il certificato di destinazione urbanistica è autocertificabile? La risposta è affermativa, ma con delle precisazioni. Scopriamo di più sul modello autocertificazione destinazione urbanistica.

Il modello di autocertificazione destinazione urbanistica

Il modello di autocertificazione destinazione urbanistica

Il certificato di destinazione urbanistica (CDU) contiene tutte le prescrizioni urbanistiche relative ad un’area o un immobile, così come previsto dal Piano Regolatore Generale (zona agricola, edificabile, verde, ecc..). La situazione giuridica attestata nel certificato è quindi determinata da provvedimenti precedenti.

Il certificato ha valididi un anno dalla data del rilascio se non sono intervenute nel frattempo modificazioni agli strumenti urbanistici, anche per effetto di misure di salvaguardia. È redatto da un pubblico ufficiale e rientra nella categoria degli atti di certificazione aventi carattere dichiarativo o certificativo del contenuto di atti pubblici preesistenti. Può essere richiesto dal proprietario, dal titolare di altro diritto reale o dal possessore del o degli immobili interessato/i dalla richiesta, o altra persona interessata.

Per approfondire, leggi anche Certificato di destinazione urbanistica (CDU), a cosa serve e quando richiederlo.

Questo tipo di certificato occorre nel caso della stipula di:

  • un atto di compravendita, di divisione o di donazione con oggetto un terreno che non sia pertinenza di un edificio qualsiasi sia la sua superficie;
  • un atto di compravendita, di divisione o di donazione con oggetto un terreno che costituisce pertinenza di un edificio censito al Nuovo Catasto Edilizio Urbano se di superficie uguale o superiore a 5.000 mq.
  • un atto pubblico avente ad oggetto trasferimento, costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali relativi a terreni.

Per le successioni non è invece richiesto il CDU. In questo caso trova applicazione l’articolo 15 della Legge 183/2011, il quale stabilisce che il certificato può essere oggetto di autocertificazione e va rilasciato, a pena di nullità, con la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.

Il modello autocertificazione destinazione urbanistica nelle successioni

In caso di successione, il CDU sarà sostituito da autocertificazione destinazione urbanistica. Gli eredi dovranno rendere direttamente all’Agenzia delle Entrate l’autocertificazione dichiarando il valore del terreno.

In assenza del CDU, tutti gli atti tra vivi stipulati in forma pubblica o privata e aventi come oggetto il trasferimento, o la costituzione, o lo scioglimento della comunione di diritti reali relativi a terreni, sono nulli. Essi non possono essere quindi né stipulati né trascritti nei pubblici registri immobiliari nel caso in cui agli atti stessi non fosse allegato il certificato di destinazione urbanistica.

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Author: Redazione

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