Mappe catastali e confini di proprietà

La determinazione dei confini di proprietà tra due terreni è un’attività complessa. Le mappe catastali rappresentano un importante ma non esclusivo punto di riferimento. Scopriamo insieme quali sono gli altri elementi di prova a disposizione dei proprietari.

Confini di proprietà e mappe catastali

Confini dei terreni con le mappe catastali

Le mappe catastali sono la rappresentazione cartografica del territorio ed individuano i confini, la viabilità e i fabbricati edificati. La legge n. 68 del 2 febbraio 1960 determina i criteri in materia di rilevazione del territorio e stabilisce che il Catasto è uno degli organi cartografici dello Stato. Al Catasto è stata pertanto affidata l’esecuzione e la conservazione dei fogli di mappa del Catasto Terreni. Anche il Codice Civile, al capo IV (Azioni a difesa della proprietà), art. 950, precisa le azioni di regolamentazione dei confini di proprietà: “Quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. Ogni mezzo di prova è ammesso. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali”.

Come determinare i confini con le mappe catastali

Il Catasto Terreni conserva i fogli di mappa di tutto il territorio nazionale. La rappresentazione in scala 1:2000 è abbastanza affidabile ma con dei limiti oggettivi. Infatti, 1 mm. sulla mappa equivale a 2 metri nella realtà e questo determina uno scarto di precisione medio di circa 40 – 50 cm. Questa approssimazione è difficile da colmare. Ecco perché si può verificare che la determinazione dei confini svolta da due tecnici sui due terreni confinanti possa determinare soluzioni vicine ma non uguali.

Inoltre, il Catasto è in continua evoluzione. La edificazione di nuovi fabbricati, l’ampliamento di quelli esistenti o il frazionamento di terreni fanno sì che le mappe catastali siano spesso soggette a modifiche e riconfinamenti. Purtroppo, le mappe attuali, in seguito alla informatizzazione delle vecchie mappe cartacee, non sono immuni da errori. Si può infatti verificare che alcuni fabbricati risultino traslati di 5 o 6 metri rispetto alle originali mappe cartacee.

Occorre infine rilevare che non tutti i Comuni in Italia hanno provveduto alla informatizzazione delle mappe catastali. Nella nostra dispensa di approfondimento è possibile visualizzare l’elenco completo dei Comuni e verificare la disponibilità o meno delle mappe.

Cosa sono gli estratti di mappa

Il documento contenente l’estratto di mappa catastale viene estratto dalla banca dati del Catasto ed indica il foglio ed i mappali su cui insiste l’unità immobiliare. In questo modo è possibile identificare con precisione l’esatta ubicazione, la forma, l’orientamento e i confini di un terreno o di un fabbricato.

L’estratto della mappa catastale è la rappresentazione grafica di una porzione di terreno (generalmente in scala 1:2000) nella quale sono riportate le sagome degli edifici e dei terreni e i numeri delle particelle o mappali con la viabilità. Le informazioni raccolte sono:

  • i dati di una particella censita nel Catasto terreni relativa alla cartografia e ai punti fiduciali, nel raggio di 1.000 metri
  • l’esatta ubicazione della particella come risulta a seguito del rilievo topografico depositato in Catasto
  • i confini di proprietà e le modalità di accesso al terreno o al fabbricato

Uso probatorio delle mappe catastali

Nel giudizio di merito in ordine al regolamento dei confini di proprietà, la Cassazione (sentenza n. 27521 del 29 dicembre 2009) riconosce al giudice un ampio potere discrezionale. Il ricorso alle mappe catastali è infatti considerato sussidiario, non esclusivo. Il giudice può infatti scegliere gli elementi probatori ritenuti decisivi e validi, anche alternativi alle mappe catastali. Le mappe catastali, infatti, a norma art. 950 C.C., sono elementi sussidiari per la regolamentazione dei confini di proprietà. Peraltro, va rilevato che, sempre la Cassazione (sentenza n. 28103 del 30 dicembre 2009) riconosce al giudice il ricorso alle mappe catastali per l’individuazione dei confini qualora gli altri elementi presentati in giudizio non siano stati ritenuti dal giudice idonei ed affidabili.

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Author: Redazione

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