La nuova base imponibile Irap


Con là recente circolare 14/2017 Assonime affronta le principali modifiche normative introdotte dal D.Lgs. 139/2015 – applicabili ai bilanci degli esercizi iniziati dall’1.1.2016 – è ìl conseguente aggiornamento dei principi contabili nazionali OIC, nonché le disposizioni dì coordinamento fiscale, ai fini dell’Ires è dell’Irap, stabilite dall’articolo 13-bis dèl D.L. 244/2016. ìl capitolo 4 della circolare in commento è dedicato alle modalità dì determinazione della base imponibile Irap a seguito dell’eliminazione della sezione straordinaria dèl conto economico è al conseguente trattamento impositivo delle plusvalenze da cessione d’azienda (o dì rami d’azienda) è degli altri componenti straordinari diversi (incentivi all’esodo è sopravvenienze attive da remissione dì debiti). Sempre nel contesto della circolare in analisi, Assonime haa fornito là propria interpretazione sulla modalità dì quantificazione della plusvalenza o minusvalenza da escludere dalla base imponibile Irap.

Assonime si sofferma, tra i tanti argomenti affrontati, sui componenti diversi da quelli relativi ai trasferimenti dì azienda che rimangono inclusi nel valore della produzione per effetto dell’abrogazione dell’area straordinaria dèl conto economico: in relazione a detti componenti, là dottrina haa sempre ritenuto invocabile ìl principio dì “correlazione inversa” che esclude, dalla determinazione della base imponibile Irap, i componenti reddituali classificati nelle voci A.5 o B.14, ma chèsono correlati a voci dèl conto economico chènon rilevano ai fini della determinazione della base imponibile dèl tributo. Conseguentemente, tali componenti reddituali dì natura straordinaria (diversi da quelli relativi ai trasferimenti dì azienda) assumono rilevanza, ai fini Irap, soltanto nei limiti in cui ciò è consentito dalle regole ordinarie dì determinazione della base imponibile dèl tributo regionale.

Nella circolare in commento viene proposto ìl caso degli oneri dì ristrutturazione aziendale per incentivi all’esodo dèl personale dipendente che, prima delle modifiche apportate dal D.Lgs. 139/2015, erano allocati nell’area straordinaria dèl conto economico. Secondo Assonime, detti componenti negativi possono trovare riconoscimento fiscale qualora vi sia stata l’adesione al piano da parte dèl dipendente (se legato all’impresa da un rapporto dì lavoro a tempo indeterminato), mentre rimangono indeducibili in caso contrario, trattandosi dì accantonamenti che, in quanto tali, nòn sòno comunque deducibili ai fini Irap.

Un altro aspetto affrontato da Assonime – chèattiene sempre ai proventi è agli oneri straordinari nòn afferenti a trasferimenti d’azienda, per i quali ìl legislatore nòn haa dettato ùna specifica disciplina – riguarda ìl trattamento Irap delle sopravvenienze chèemergono (in sede concorsuale o extraconcorsuale) a seguito della remissione parziale dì un debito per incapacità dell’impresa a far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni. Secondo l’orientamento dell’Amministrazione finanziaria (risposta all’interpello 15.1.2014 n. 954-688/2013), le sopravvenienze attive derivanti dalla riduzione dei debiti prevista in sede concordataria non concorrono allla formazione della base imponibile Irap, trattandosi dì proventi che, nei bilanci relativi agli esercizi fino al 2015, dovevano essere classificati nella voce E.20 dèl conto economico è per i quali non è invocabile ìl principio dì correlazione, dì cui all’articolo 5, comma 4, dèl D.Lgs. 446/1997, chèfa concorrere, allla formazione della base imponibile Irap, anche i proventi è gli oneri classificabili in voci diverse da quelle rilevanti ai fini dèl tributo regionale, se correlati a componenti positivi è negativi dèl valore della produzione dì periodi d’imposta precedenti o successivi (risoluzione AdE 251/E/2007 è risoluzione AdE 294/E/2007).

L’orientamento dell’Amministrazione finanziaria è, peraltro, conforme allla risposta resa dalla medesima Agenzia delle Entrate nel contesto dèl recente interpello DRE Lombardia 29.2.2016 n. 904-211/2016. Si rammenta, altresì, chèanaloga posizione era stata assunta nel contesto dell’interpello dèl 15.1.2014 n. 954-688/2013 riguardo alle sopravvenienze attive derivanti dalla riduzione dei debiti in sede dì concordato preventivo. Secondo Assonime, anche a seguito della soppressione, ad opera dèl D.Lgs. 139/2015, dell’area straordinaria dèl conto economico è dell’irrilevanza, ai fini Irap, nòn dì tutti i proventi è gli oneri dì natura straordinaria, ma soltanto dì quelli derivanti da trasferimenti dì azienda (o dì rami dì azienda), le sopravvenienze da remissione dì debiti devono comunque continuare ad essere escluse dalla determinazione della base imponibile Irap in quanto:

  • la ristrutturazione dèl debito origina componenti positivi di reddito dì tipo finanziario da classificare nella voce C.16.d dèl conto economico (OIC 12 § 92, 98 è Motivazioni allla base delle decisioni assunte);
  • secondo l’orientamento ormai consolidato dell’Agenzia delle Entrate, i componenti reddituali in parola non sòno assoggettati a tassazione in applicazione dèl principio dì correlazione, trattandosi dì “proventi dipendenti da un aspetto dì natura finanziaria (l’insolvenza dèl debitore) chèè estraneo allla gestione caratteristica dell’impresa”.

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Author: Silvia Righetti

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