Imposizione fiscale unificata per le imprese europee

La proposta di una imposizione fiscale unica per le imprese europee ha finalmente avuto il via. La Commissione europea si è espressa favorevolmente. Si conclude oggi un iter legislativo che ha avuto inizio nel 2011 ma che produrrà i suoi primi effetti dal primo gennaio 2020.

Fiscalità unificata imprese europee

Fiscalità unificata imprese europee

La Commissione ha dato il suo assenso al progetto di armonizzazione fiscale tra le imprese europee. L’idea iniziale fu proposta nel 2011 ma venne boccata da 8 paesi europei con la eccezione di Italia e Portogallo. La creazione di una imposizione fiscale unificata fu considerata un ulteriore passo verso la creazione di un sistema economico e fiscale unico in Europa. Oggi le imprese che operano in diversi paesi membri, versano le imposte in modo differenziato, con aliquote e deduzioni differenti e stabilite da ogni paese. Il sistema attuale avvantaggia soprattutto le multinazionali che spostano la propria sede legale nei paesi con imposizione fiscale più conveniente. Si attua quindi una sorta di “concorrenza fiscale” o dumping tra i paesi, contraria all’idea di unificazione voluta dai paesi fondatori della UE.

Una base imponibile unica per le imprese europee

La base imponibile unica sarà obbligatoria per le multinazionali con fatturato sopra i 750 milioni di euro. Le piccole e medie imprese avranno la facoltà di adeguarsi ma senza l’obbligatorietà. Il nuovo sistema fiscale prevederà inoltre forti incentivi per la deduzione delle spese in ricerca e sviluppo. La deduzione di questi costi sarà pari al 100%. L’obiettivo è quello di favorire la crescita economica, attrarre in Europa gli investitori, sostenere la ricerca e bloccare l’evasione fiscale. L’armonizzazione fiscale passa anche attraverso la unificazione dei bilanci delle imprese. Fatturato, ricavi e perdite, ammortamento, deduzione e detrazione avranno un’unica definizione. Si va verso la creazione di un bilancio unico per le imprese europee ma bisogna attendere il gennaio 2022.

Quali saranno i vantaggi concreti?

  • eliminazione di 28 bilanci fiscali nazionali a vantaggio di un unico bilancio europeo consolidato
  • incremento degli investimenti +3,1%
  • incremento dell’occupazione +0,4%
  • incremento economia europea +1,2%
  • riduzione dei costi di compliance 10%
  • riduzione dei costi di apertura di una filiale in Europa 67%

Chi beneficierà di questi vantaggi? Le multinazionali vedranno comunque una riduzione degli oneri fiscali del 2%. Ma chi beneficierà di più saranno le piccole e medie imprese. Aprire una filiale in un paese della UE sarà più semplice e, soprattutto, meno costoso con un risparmio fiscale fino al 30%.

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Author: Redazione

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