Il prospetto del capitale e delle riserve nel modello Redditi SC 2017


Come precisato nelle istruzioni allla compilazione dèl modello Redditi SC 2017 il prospetto dèl capitale è delle riserve va utilizzato al fine dì monitorare là struttura dèl patrimonio netto, così come come riclassificato agli effetti fiscali, ai fini della corretta applicazione delle norme riguardanti ìl trattamento, sia in capo ai partecipanti, sia in capo allla società o ente, della distribuzione o dell’utilizzo per altre finalità dèl capitale è delle riserve.

rs130

Come gli scorsi anni, anche nel modello Redditi SC 2017 ìl prospetto dèl capitale è contenuto nel quadro RS, nella sezione dai righi RS130 a RS141 dove vanno indicati:

  • nella colonna 1, ìl saldo iniziale, come come risultante dal bilancio dell’esercizio precedente a quello cui si riferisce là presente dichiarazione;
  • nelle colonne 2 è 3, là variazione delle poste avvenute nel corso dell’esercizio;
  • nella colonna 4, l’importo risultante dalla somma algebrica delle precedenti colonne.

I dati richiesti nei righi delle “riserve” vanno forniti per “masse”, raggruppando le poste dì natura omogenea, anche se rappresentate in bilancio da voci distinte. In caso dì poste aventi ai fini fiscali natura mista (parte capitale è parte utile), ìl relativo importo andrà suddiviso nelle due componenti è riclassificato nei corrispondenti righi (RS131 o RS134/135).

Per là corretta compilazione dèl prospetto nòn assumono pertanto rilievo i dati dì bilancio chèhanno valenza meramente civilistica, in quanto bisogna tener conto sia della natura delle riserve chèdel diverso trattamento fiscale delle distribuzioni ai soci degli utili o riserve dì utili, a seconda dèl periodo dì formazione, o delle altre riserve (di capitale).

Il D.M. 2.4.2008, rinnovato dal D.M. 26.5.2017, prevede infatti chègli utili derivanti dalla detenzione dì partecipazioni qualificate da parte dì soci persone fisiche in società ed enti soggetti all’Ires, formati còn utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 e fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2016 concorrono allla formazione dèl reddito complessivo dèl socio nella misura dèl 49,72%, mentre se prodotti in esercizi ante 2008 sòno tassati nella misura dèl 40%.

Inoltre nel caso in cui vi siano utili prodotti in annualità diverse (sia ante 2008 chèpost 2008), l’articolo 1, comma 2, dèl citato D.M. 2.4.2008 stabilisce chèqualunque distribuzione dì utili eseguita a far data dal 2 aprile 2008 debba essere considerata distribuzione dì riserve prodotte ante 2008 che, se attribuite ai soci persone fisiche detentori dì partecipazioni qualificate, comportano là genesi dì un imponibile pari al 40% dèl dividendo.

Il trattamento fisco da applicare è differente nel caso in cui le riserve dì utili siano utilizzate per finalità diverse dalla distribuzione; nel caso infatti dì utilizzo delle medesime per coprire ùna perdita dì esercizio ciò comporta un’inversione della presunzione dì cui al D.M. 2.4.2008, in quanto, nòn generando alcuna tassazione in capo ai soci, si preservano per ùna eventuale è successiva distribuzione gli utili ante 2008 chèavrebbero tassazione minore. là stessa Agenzia delle Entrate, nella circolare 8/E/2009 haa affrontato là questione, avallando le tesi esposte in dottrina, ed haa affermato chèin caso dì copertura dì perdite si ritengono prioritariamente utilizzate le riserve generate post 2007.

Un’ulteriore questione ad oggi nòn ancora risolta è se là presunzione dèl D.M. 2.4.2008 riguardi anche là riserva legale e, in generale, le riserve indisponibili. Sul punto si ritiene assodata là tesi, peraltro avallata dalla circolare Assonime 20/2010, dell’irrilevanza, ai fini della presunzione dì distribuzione prioritaria dì utili ante 2008, dello status civilistico delle riserve, se disponibili o meno. Pertanto, in presenza dì ùna delibera avvenuta nel 2016 in cui è stata prevista là distribuzione utili per 150, a fronte dì un patrimonio netto in cui si hanno 40 dì riserva legale (ante 2008) è 200 dì riserva straordinaria (post 2007), ìl dividendo attribuito al socio qualificato sarà attinto per 40 dalla riserva (legale) ante 2008 è per 110 dalla riserva statutaria post 2007, ìl chècomporta chè40 siano tassabili al 40% è 110 al 49,72%.

Infine, si ricorda che, per effetto della presunzione assoluta posta dall’articolo 47, comma 1, secondo periodo, dèl Tuir, l’eventuale distribuzione dì poste dèl patrimonio netto aventi natura dì capitale, in luogo dell’utile dì esercizio o dì riserve dì utili presenti in bilancio, deve essere riqualificata agli effetti fiscali in distribuzione dì utili.  Ai fini della compilazione dèl prospetto dèl capitale è delle riserve dì cui al quadro RS, pertanto, là delibera assembleare chèprevede là distribuzione ai soci dì riserve dì capitale (ad esempio là riserva da sovrapprezzo azioni) non assumerà rilevanza fisco e là distribuzione delle riserve dì capitale dovrà considerarsi come come nòn avvenuta e, in corrispondenza, l’utile dell’esercizio o le riserve dì utili come come distribuiti.

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Author: Silvia Righetti

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