Il Decreto Fiscale è legge. Le novità per le PMI

Il 24 novembre il Senato con 162 voti favorevoli, 86 contrari ed un astenuto ha approvato il Decreto Fiscale 2017. La Camera aveva approvato la riforma fiscale con 359 voti a favore e 166 contrari. Molte le importanti novità per le PMI. Dalla cancellazione degli studi di settore, alla rottamazione delle cartelle Equitalia. Stop anche al tax-day.

Decreto Fiscale 2017

Decreto Fiscale 2017

Con un provvedimento unico le PMI ed i liberi professionisti si avvarranno di importanti modifiche che impatteranno sulla gestione economica. Non mancano le contestazioni alla manovra, soprattutto dal fronte dei commercialisti che, infatti, hanno proclamato uno sciopero. La manifestazione è programmata per il 14 dicembre a Roma. Un evento senza precedenti per l’Ordine dei Commercialisti, che critica decisamente le novità introdotte dal DL 193/2016. L’Ordine considera il D.L. un insieme di “misure che, puntualmente, non solo disattendono le numerose e continue promesse di semplificazione, ma addirittura contribuiscono a complicare ulteriormente il funzionamento del sistema fiscale del Paese”.

Le novità per le PMI del Decreto Fiscale

Il D.L. n. 193/2016 introduce una serie di novità in ambito fiscale che impatterano su PMI, liberi profesiosnisti e titolari di partite IVA. Vediamolo insieme.

Rottamazione delle cartelle Equitalia

La rottamazione o, meglio, definizione agevolata delle cartelle esattoriali è già operativa dal 2016. Non si pagheranno sanzioni ed interessi. Si potranno rottamare tutte le cartelle Equitalia ricevute dal 2000 al 2015. La procedura e le istruzioni operative sono semplici ed è necessario scaricare e compilare il modulo DA1 da inviare alle competenti sedi regionali.

Da Equitalia a Agenzia delle Entrate – Riscossione

Dal 1 luglio 2017 Equitalia, l’ente di riscossione più detestato dagli italiani, cesserà di esistere. Al suo posto il Decreto Fiscale n. 193/2016 prevede la costituzione della Agenzia delle Entrate Riscossione. Al vaglio del Governo il destino dei 7000 tra dipendenti e dirigenti che, si prevede, verranno assorbiti dal nuovo ente.

Stop agli studi di settore

Il rapporto tra i liberi professionisti e gli studi di settore non è mai stato idilliaco. La presunzione di reddito attraverso parametri statistici ed economici che individuano ricavi e compensi ha sempre destato non poche perplessità. Saranno sostituiti dagli indici di affidabilità che premieranno i virtuosi e, si spera, limteranno gli accertamenti.

Stop al Tax Day

Il Tax Day si fa in due. Il Decreto Fiscale suddivide in due tranche le scadenze fiscali. La prima il 16 giugno con pagamento di IMU e TASI. La seconda il 30 giugno con il saldo di IRES, IRAP e IRPEF

Spesometro semestrale

Uno dei motivi dello sciopero proclamato dai commercialisti è proprio lo spesometro. Solo per il primo anno le comunicazioni IVA  potranno essere infatti semestrali. Dal secondo anno, in automatico, le imprese saranno tenute alla comunicazione trimestrale dei dati IVA.

Rientro dei capitali

La voluntary disclosure raddoppia. Chi ha già aderito alla prima, potrà optare anche per la seconda finestra. Il Decreto Fiscale sostiene infatti il rientro dei capitali dall’estero con la possibilità di suddividere l’operazione in 5 anni.

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Author: Redazione

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