I tassi di interesse ai minimi trainano l’immobiliare

La BCE, Banca Centrale Europea, nella riunione del 20 gennaio ha deliberato di mantenere invariati i tassi di interesse. Si conferma quindi il tasso Euribor allo 0,0%. Ma per quanto ancora potrà durare questa politica monetaria? Come agirà la BCE quando in Europa si registrerà una crescita economica? Che effetti avranno queste politiche sul mercato immobiliare?

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Tassi di interesse nel periodo 2017 – 2022

La politica monetaria adottata dalla BCE ha senza dubbio favorito la erogazione di mutui immobiliari. Il 2016 ha visto una crescita dei mutui casa, soprattutto a tasso fisso. I tassi di interesse ai minimi storici hanno fatto da traino alla ripresa del mercato immobiliare. Ma quali sono le previsioni per i prossimi anni? Per quanto riguarda il numero di erogazioni si prevede dal 2017 una riduzione. Infatti, il traino che le surroghe hanno avuto sui mutui si ridurrà a partire dai primi mese dell’anno. Questo determinerà un calo nel quantitativo complessivo di prestiti da parte delle banche. Nel sistema bancario italiano si avvertono anche i primi segnali di reazione. Banca Intesa, l’istituto che nel corso del biennio 2015 – 2016 ha riscontrato il maggior numero di erogazioni, ha deciso di aumentare lo spread.

Le previsioni sui tassi di interesse 2017 – 2022

I tassi di interesse sui prestiti sono composti da due parti variabili. Da un lato gli indici Euribor (mutui a tasso fisso) e Eurirs (mutui a tasso variabile) che sono definiti dalla BCE. L’altra porzione del tasso è rappresentato dallo spread, ossia dal margine di guadagno della banca. Lo spread viene deciso in maniera autonoma da ogni istituto di credito. Il fatto che Banca Intesa abbia deciso di aumentare lo spread di 50-60 punti può essere letto come una forma di precauzione rispetto all’incertezza dei mercati. L’incognita Brexit così come le prossime elezioni politiche in Francia e Germania potrebbero determinare un periodo di instabilità che non è mai gradita ai mercati. Inoltre, le stesse previsioni di crescita economica nell’eurozona potranno indurre la BCE a rivedere la sua politica monetaria. Il tasso di inflazione si prevede che salirà al 1,5% nel 2018 e manterrà una crescita stabile del 1,73% per il quinquennio 2022-2027.

Previsioni tassi di interesse Euribor

L’Euribor nel 2017 è al suo minimo storico ma già nei prossimi mesi si potrebbe assistere ad una crescita. L’Euribor a 3 mesi è oggi a -0,33 e si prevede che entro il 2017 arriverà a -0.28. Nel corso del 2018 proseguirà la lenta crescita con il livello -0.15. Nel corso dei quinquennio si avrà una inversione di tendenza con una crescita positiva dei tassi di interesse. Nel 2021 si prevede un Euribor a quota 0.50 mentre nel 2022 potrebbe raggiungere la quota 0.90.

Previsioni tassi di interesse Eurirs

Anche nel caso dell’indice Eurirs per i mutui a tasso fisso si prevede una crescita nei prossimi 5 anni. La ripresa economica è sempre caratterizzata da un aumento dei tassi di inflazione e dei tassi di interesse su mutui e prestiti bancari.

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Author: Redazione

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