Diritto camerale annuale, dal 2017 sarà dimezzato

Il MEF ha stabilito gli importi del diritto camerale per il 2017. Con la nota n. 359584 del 11 novembre sono stati ridotti del 50% gli importi dovuti annualmente dalle imprese iscritte al Registro Imprese e annotate al REA, Repertorio Economico Amministrativo. Il provvedimento decorre dal 1 gennaio 2017.

Diritto camerale annuale dimezzato nel 2017

Diritto camerale annuale 2017

Prosegue la riforma della Pubblica Amministrazione. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 90 nel 24 giugno 2014, definiva gli importi del diritto camerale annuale con una progressiva riduzione. Nel 2015 è stato ridotto del 35%. Nel 2016 del 40% mentre dal 1 gennaio 2017 verrà dimezzato rispetto agli importi iniziali. Il provvedimento rappresenta sicuramente un segnale positivo per le imprese con un risparmio medio di circa 49 euro. Allo stesso modo, va letto nell’ottica di una progressiva e lenta riforma della PA e delle Camere di Commercio nello specifico. La riorganizzazione ed accorpamento delle Camere di Commercio è in corso e, nel tempo, porterà benefici concreti al mondo delle imprese.

Diritto camerale annuale, dal 2017 si paga la metà

Le imprese sono tenute annualmente al versamento dei diritti per l’iscrizione in Camera di Commercio. L’importo dei diritti camerali varia in relazione alla tipologia di impresa. Può essere corrisposto in misura fissa o in misura variabile. Le imprese iscritte nella sezione speciale (piccole imprese, società semplici, artigiani, coltivatori diretti, imprenditori agricoli ..) corrispondono il diritto in misura fissa. Le imprese iscritte nella sezione ordinaria (alcune ditte individuali, consorzi, cooperative, SAS, SNC, SRL, SPA) versano un importo annuale in proporzione alla base imponibile del fatturato IRAP.

Chi sono i soggetti iscritti solo al REA, Repertorio Economico Amministrativo? Si tratta di agenti di commercio e rappresentanti non più attivi, associazioni, comitati, fondazioni o altri enti i quali non hanno come oggetto esclusivo l’esercizio di un’attività di impresa.

Diritto camerale annuale in misura fissa

  • imprese individuali (piccoli imprenditori) – euro 44,00 (sede) – euro 8,80 (unità locale)
  • imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria – euro 100,00 (sede) – euro 20,00 (unità locale)
  • società semplici con la qualifica di impresa agricola – euro 50,00 (sede) – euro 10,00 (unità locale)
  • società semplici non agricole o inattive – euro 100,00 (sede) – euro 20,00 (unità locale)
  • società tra professionisti (d.lgs n. 96 del 2001) – euro 100,00 (sede) – euro 20,00 (unità locale)
  • ditte individuali iscritte nella sezione ordinaria – euro 100,00 (sede) – euro 20,00 (unità locale)
  • soggetti iscritti solo al REA – euro 15,00 (sede) – euro 0,00 (unità locale)
  • sedi secondarie di imprese estere – euro 55,00 (unità locale)

Diritto camerale annuale in misura variabile

L’importo del diritto camerale viene calcolato sulla base di alcuni scaglioni di fatturato a fini IRAP realizzato dall’impresa nel 2016. Le imprese tenute al versamento in misura variabile o proporzionale sono quelle iscritte nella sezione ordinaria (società semplici, società di persone, società di capitali, consorzi, cooperative). Il primo scaglione con un fatturato annuo fino a 100.000 euro versa comunque un importo fisso di euro 100,00 (sede) – euro 20,00 (unità locale).

Quando versare il diritto camerale

Le imprese di nuova iscrizione al Registro Imprese, entro 30 giorni, sono tenute al versamento del diritto annuale mediante F24. L’importo dovuto deve essere indicato nel F24 all’interno della “Sezione IMU e altri tributi locali”. Per tutte le altre imprese vale la scadenza unica annuale che coincide nel mese di giugno con il pagamento delle imposte sui redditi.

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Author: Redazione

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