Differenza tra certificato di residenza e storico di residenza

Il certificato di residenza e lo storico di residenza sono due documenti rilasciati dall’Anagrafe. Essi riportano informazioni relative alla residenza di un soggetto in uno specifico Comune. Scopriamo le differenze.

Il Certificato di residenza

Il Certificato di residenza e lo Storico di residenza

Il Certificato di Residenza

Questo documento accerta la residenza dell’intestatario in un determinato Comune e il relativo indirizzo. In base a quanto disciplinato dall’articolo 43, c.2, Codice Civile, per residenza si intende il luogo nel quale la persona dimora abitualmente.

Si tratta di una situazione di fatto e, per questo motivo, ad essa dovranno sempre corrispondere le registrazioni anagrafiche. Queste dovranno essere dichiarate all’Ufficio di Anagrafe del Comune di residenza. Tali dichiarazioni prescritte dalla legge e dai regolamenti anagrafici hanno carattere d’obbligo che sorge in relazione al solo fatto di avere la dimora abituale in un determinato Comune e indirizzo.

Lo Storico di Residenza

Lo Storico di Residenza, o certificato di residenza storica, attesta tutti i cambi di indirizzo, con relative date, effettuati da un soggetto all’interno di uno specifico territorio comunale. Tale certificazione può riguardare solo coloro che sono o sono stati residenti in quel Comune, anche persone decedute o emigrate.

Riassumendo, quindi, la differenza tra certificato di residenza e storico di residenza sta nel fatto che: il primo attesta l’attuale residenza del cittadino; mentre il secondo si riferisce ai cambiamenti della residenza avvenuti nel tempo.

Come richiederli

La richiesta del certificato di residenza e dello storico di residenza può essere fatta da tutti i cittadini, italiani e stranieri, fatte salve le limitazioni di legge. Può essere richiesto da chiunque vi abbia interesse, previa presentazione di un documento di identità valido presso gli uffici anagrafici. Il richiedente dovrà conoscere nome, cognome, ultima residenza, data e luogo di nascita dell’intestatario del certificato e specificare l’uso che se ne dovrà fare. Ha validità di sei mesi a partire dalla data di emissione. Tuttavia, se l’interessato dichiara in calce al certificato che le informazioni in esso contenute non hanno subito modifiche, potrà essere utilizzato anche successivamente .

Il rilascio del certificato può avvenire, alternativamente, tramite:

  • sportello, in questo caso il ritiro sarà immediato;
  • posta e per riceverlo occorreranno 2 o 3 giorni lavorativi;
  • online in pochissimi passaggi.

Il certificato di residenza online

Chi è impossibilitato a recarsi presso l’Ufficio Anagrafe o chi vuole semplicemente evitare le lunghe file, può ottenere il certificato di residenza online.

La procedura è facilissima. Basterà compilare il form disponibile, aggiungere il documento al carrello e provvedere al pagamento online tramite carta di credito o di debito. Le modalità di ricezione del documento saranno: tramite e-mail, in formato .pdf, e in versione cartacea selezionando l’opzione. Si potrà scegliere inoltre tra la spedizione tramite posta raccomandata oppure corriere espresso. I tempi di invio del documento varieranno a seconda del metodo di consegna selezionato, ma non superano i 30 giorni.

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Author: Redazione

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