CONAI: iscrizione entro il 20 gennaio

Venerdì 20 gennaio scade il termine per presentare la dichiarazione periodica al CONAI. Vediamo cos’è, come funziona e chi sono i soggetti obbligati a versare il contributo ambientale.

Cos’è il CONAI?

Il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) è un Consorzio privato al quale sono tenuti ad aderire i produttori e gli utilizzatori di imballaggi per la corretta gestione nel rispetto dell’ambiente del sistema di recupero e riciclo dei rifiuti derivanti da tali imballaggi.
Il Consorzio gestisce in modo integrato il sistema di recupero, di prevenzione e di riciclo dei materiali più comuni utilizzati per l’imballaggio, coordinando l’attività di sei Consorzi di filiera: Ricrea dell’acciaio, Cial dell’alluminio; Comieco della carta e del cartone; Rilegno del legno; Corepla della plastica e Coreve del vetro.

Quali i soggetti obbligati ad aderire?

Sono tenuti ad aderire al Consorzio Nazionale Imballaggi i soggetti che rientrano in una delle seguenti categorie:

  1. i produttori: ossia le aziende produttrici e importatrici delle materie prime e dei semilavorati destinate agli imballaggi e le aziende che producono o importano imballaggi vuoti destinati alla vendita;
  2. gli utilizzatori: ossia tutti quei soggetti che acquistano e utilizzano gli imballaggi vuoti per riempirli o per venderli; i soggetti che acquistano merci imballate o che producono gli imballaggi per confezionare le proprie merci; i soggetti che acquistano e rivendono merci imballate.

N.B. Non sono obbligati ad aderire a CONAI gli utenti finali degli imballaggi cioè i soggetti che acquistano merce imballata per l’esercizio della propria attività o per proprio consumo senza finalità di commercializzazione o distribuzione, ad esempio il parrucchiere che acquista prodotti imballati per utilizzarli nell’esercizio della sua attività. L’esclusione non vale se il prodotto è rivenduto alla clientela o acquistato all’estero.

Come funziona per gli utilizzatori di imballaggi vuoti?

Gli utilizzatori di imballaggi vuoti, ovvero acquirenti riempitori di imballaggi vuoti – come ad esempio un sito di e-commerce che imballa e vende borse – deve:

  • iscriversi al CONAI;
  • per gli acquisti di imballaggi effettuati in ITALIA deve pagare il contributo esposto in fattura e specificare nelle fatture di vendita che il contributo CONAI è assolto;
  • per gli acquisti di imballaggi effettuati all’estero deve presentare la dichiarazione periodica e versare il contributo ambientale.

Come si aderisce al CONAI?

L’adesione a CONAI avviene attraverso il modulo “Domanda di adesione” direttamente online sul sito CONAI, tramite PEC o per posta e con il versamento della quota di partecipazione, la cui ricevuta deve essere allegata alla domanda. Le stesse modalità possono essere utilizzate per comunicare eventuali variazioni anagrafiche o il recesso di aziende già aderenti al Consorzio.
La quota di partecipazione viene versata soltanto una volta ed è costituita da un importo fisso di € 5,16 e da un’eventuale parte variabile calcolata sui ricavi complessivi soltanto se superiori a € 500.000.

Quali sono gli adempimenti richiesti?

I soggetti tenuti ad aderire a CONAI devono rispettare alcuni obblighi che variano a seconda della categoria di appartenenza e del tipo di attività svolta; in generale è dovuto:

  • il contributo ambientale obbligatorio per finanziare gli interventi di raccolta differenziata e il riciclo degli imballaggi e che viene calcolato e imputato in fattura dal Consorzio a seconda del tipo di materiale utilizzato per gli imballaggi;
  • la dichiarazione periodica da presentare con cadenza annuale, trimestrale o mensile in cui va indicato il tipo e la quantità di imballaggi per calcolare il contributo dovuto, obbligatoria solo per alcuni soggetti.

I produttori, oltre ad aderire a CONAI, devono iscriversi a uno o più Consorzi di Filiera a seconda dei materiali utilizzati negli imballaggi; in alternativa possono provvedere autonomamente alla gestione dei rifiuti.
Gli utilizzatori invece devono indicare nel modulo di adesione a CONAI il settore di appartenenza, distinto tra commercianti e distributori o altri utilizzatori; a seconda dell’attività cambiano gli adempimenti che possono consistere o nel pagamento del contributo indicato in fattura o nel versamento del contributo e nella dichiarazione periodica.

Quali sanzioni sono previste?

Nel caso di violazioni risultanti dai controlli sulla regolarità delle adesioni e dei contributi sono previste sanzioni pecuniarie, nel dettaglio:

  • per la mancata adesione a CONAI è prevista la sanzione pecuniaria di € 5.000, inoltre il soggetto è tenuto a versare la quota di adesione e i contributi dovuti;
  • per la mancata adesione del produttore ai Consorzi la sanzione può variare da € 15.000 a € 46.000;
  • per le irregolarità riguardanti il contributo ambientale e la dichiarazione periodica la sanzione è pari al 50% delle somme dovute se si tratta di prima infrazione e al 150% per quelle successive.

Tuttavia se il soggetto regola la propria posizione prima che siano effettuati i controlli, non deve pagare alcuna sanzione, ma dovrà versare il contributo ambientale dovuto e gli interessi di mora entro 30 giorni dall’autodenuncia.

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Author: Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

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