Start up innovativa: Tutte le agevolazioni fiscali

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Al giorno d’oggi investire in un’attività imprenditoriale di successo e innovativa è molto difficile per carenza di fondi sufficienti all’inizio della stessa attività.

Per questo motivo esistono dei finanziamenti adatti per le start up che prevedono innovazioni di servizi, come quelle aziende che si occupano della distribuzione di cibo e bevande, oppure coloro che hanno bisogno di realizzare applicazioni sempre utili alla società.

Di cosa si ha bisogno

Per poter accedere alle agevolazioni per le start up bisogna avere determinati requisiti, ma se in possesso si potrà entrare in un nuovo mondo di investimenti e di agevolazioni alquanto economiche.

Requisiti e obblighi

Le differenze sostanziali Tra una business start up e start up innovativa (iscritta al registro speciale della camera di commercio) sono che la start up e start up innovativa  ha i sguenti requisiti e obblighi:

  • Deve essere costituita da meno di 60 mesi, ovvero 5 anni
  • Non distribuisce e non ha distribuito utili.
  • Sede principale in Italia o all’interno dell’Unione Europea, ma la sede produttiva deve essere in Italia.
  • Deve avere un fatturato annuo che non deve superare i 5 milioni di euro nel secondo anno.
  • Non è costituita da una fusione o scissione societaria e tanti altri requisiti che garantiscono a chi comincia questa attività tantissimi lati positivi senza l’apprensione di un fallimento dietro l’angolo.

Lati positivi

Per quanto riguarda le agevolazioni, sono molteplici per chi vuole intraprendere un’attività imprenditoriale con una start up innovativa e ora vedremo quali sono.

Agevolazioni start up

Prima di tutto possono essere costituite attraverso un modello standard con firma digitale, inoltre non sono tenute ad effettuare il test di operatività, una gestione societaria più flessibile, non si ha l’obbligo di apporre il visto di conformità per la compensazione del credito IVA all’interno dell’F24.

Sia la start up sia i dipendenti possono concordare la parte fissa del compenso e quella variabile.

Ulteriori agevolazioni

  • E’ possibile raccogliere fondi con l’equity crowfunding ovvero il finanziamento collettivo.
  • Facilitazioni per ottenere il credito bancario (Ricordiamo la garanzia del mediocredito centrale che copre l’80% dell’investimento)
  • Incentivi fiscali per le assunzioni sia con contratti a tempo indeterminato sia di apprendistato, infatti nel primo anno viene applicato un credito d’imposta del 35% del costo aziendale totale sostenuto appunto per l’assunzione.
  • Pagare i propri collaboratori con opzioni su titoli azionari e avvocati, commercialisti e consulenti con il work for equity.
  • Ricezione di sostegno all’internazionalizzazione da parte dell’Agenzia ICE.
    Incentivi fiscali all’investimento.

Insomma tante agevolazioni ideate per far partire alla grande qualsiasi start up innovativa in grado di stravolgere se non completamente anche in parte il commercio in questione, garantendo a chi ne usufruisce un ottimo servizio e chi produce un ottimo guadagno.