Affitto d’azienda: cos’è e come funziona?

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L’affitto d’azienda viene adoperato sia in operazioni finanziarie, ma anche in manovre che servono a risanare l’azienda, per ridurre al minimo i pericoli per chi acquista e nello stesso tempo cercare di tenere al sicuro il valore di quest’ultima.

Essendo uno strumento flessibile però, implica che il professionista presti molta attenzione nella stesura del contratto, in modo da limitare il più possibile un’eventuale discordia tra chi affitta e chi decide di prendere in affitto.

Che cos’è un affitto d’azienda

L’affitto d’azienda è quell’accordo, sottoforma di contratto, con cui l’affittante, dietro pagamento, si rende disponibile a far si che l’azienda venga ceduta ad altri soggetti, e cioè gli affittuari.

Quest’ultimi devono gestirla, senza effettuare modifiche, e avendo come obbiettivo quello di conservare un’organizzazione efficace sia di tutti gli impianti presenti all’interno e all’esterno, sia di tutte il materiale che viene dato in dotazione.

Procedura per il contratto

La stipula del contratto di affitto d’azienda, deve avvenire negli uffici pubblici predisposti, rendendolo a tutti gli effetti un atto pubblico ( in alcuni casi può essere valida anche una scrittura fatta in forma privata, l’importante è che sia autenticata).

In un secondo momento bisogna depositarlo, per la conseguente iscrizione nel Registro delle Imprese, firmato ovviamente da un notaio.
Il tutto deve avvenire nei trenta giorni successivi alla stipula.

Scopo

L’affitto d’azienda permette ad entrambe le parti di raggiungere diversi scopi.

Può essere infatti usato per potere cedere o fondere un’azienda, inserendo limitazioni sul contratto, che possono evitare rischi di spese passive, a carico di un eventuale acquirente futuro.

Uno dei fini per cui viene maggiormente usato è quello relativo al passaggio generazionale, perché permette di mettere alla prova le capacità imprenditoriali dell’erede designato, senza dover per forza rinunciare ad essere proprietario dell’azienda.

In poche parole quindi, l’affitto rappresenta un lasso di tempo in cui poter provare a gestire quest’ultima, riuscendo a garantire all’imprenditore affittuario, la sicurezza e la salvaguardia dei propri interessi e di tutto il capitale dell’azienda.

Nel caso si dovesse verificare il fallimento dell’azienda o un’improvvisa crisi finanziaria, il contratto prevede la possibilità di prendere in mano le redini della situazione, consentendone l’esercizio temporaneo, evitando così la perdita di importanti beni aziendali.

Gli obblighi del proprietario

L’affittante è obbligato a consegnare l’azienda, con tutto il materiale presente al suo interno, che servirà per lo svolgimento dell’attività a cui è destinata.

Il proprietario può richiedere la revoca dell’accordo se, chi ha preso in carico l’azienda, non usa i mezzi messi a disposizione e non usa tecniche prestabilite per garantire la riuscita economica della cosa.

Al locatore è data anche possibilità di accertarsi fisicamente, in qualsiasi momento, recandosi sul posto, se l’affittuario rispetta gli obblighi stabiliti dal contratto.

Per i proprietari che decidono di fare questo tipo di accordo, è sempre consigliabile far aggiungere una nota che prevede la possibilità di tenere sotto controllo l’aspetto contabile dell’azienda, in modo da poter essere sempre sicuri che l’andamento a livello economico non peggiori.