Come farsi finanziare da Piano Individuale di risparmio PIR?

Il PIR meglio conosciuto come Piano Individuale di risparmio PIR, è dal 2011 che se ne parla (almeno tra gli addetti ai lavori) e che Assogestioni chiedeva al governo di creare una normativa a riguardo: l’attesa è finita e finalmente è arrivata l’ 11 Dicembre 2016 con il DL 232 pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Cos’è il Piano Individuale di risparmio PIR?

Il Piano Individuale di Risparmio PIR è un raggruppamento di diversi strumenti finanziari, scelti con criteri ben definiti eccoli:

  • Mono intestazione: possono essere intestati ad una sola persona fisica per volta e sono legati al codice fiscale del sottoscrittore
  • Importo massimo 30.000€ per ogni anno solare e 150.000€ totali
  • Durata minima 5 anni (se si disinveste o trasferisce prima di tale durata si perdono i benefici fiscali)
  • Il 70% deve essere investito su titoli di imprese Italiane non necessariamente quotate in borsa (medie imprese ad esempio, oppure società europee (UE e SEE) che hanno in Italia stabile organizzazione; NON devono essere società immobiliari. Almeno il 30% di questo 70% (cioè il 21% sul totale) deve essere investito in strumenti non quotati in borsa all’indice Ftse Mib della Borsa Italiana o indici equivalenti degli altri Paesi UE.
  • Il restante 30% può essere tenuto in liquidità, o investito senza particolari restrizioni.

La concentrazione per singolo emittente è limitata al 10%

Attenzione alla Diversificazione

Proprio per il fatto che i Piano Individuale di risparmio PR investonoin Italia, nella UE e in aziende di dimensioni contenute, investire tutto il patrimonio potrebbe espormi a rischi potenzialmente alti.

Il corretto utilizzo dei Piano Individuale di risparmio PIR è quindi in ottica di diversificazione, non deve rappresentare il 100% del proprio patrimonio totale ma solo una parte.

Per questo è bene farsi consigliare da consulenti esperti che, in base alle indicazioni dell’investitore ed al suo profilo di rischio ,sapranno consigliare al meglio sulla percentuale da dedicare a questi strumenti.

Quali sono i Vantaggi per l’investitore dei Piano Individuale di risparmio PIR?

Completa Esenzione dalla tassazione sul Capital Gain

Oggi, ad esclusione dei titoli di stato Italiano e Fondi Pensioni (PIP) che son parzialmente esentati, i Piani Individuali di Risparmio PIR sono gli unici ad avere una Esenzione Totale sulle imposte sul capital gain.

Ad esempio se ho investito in un titolo con il 2% di rendimento annuo lordo, su quel 2% dovrò allo stato il 26% (Capital Gain) quindi al netto della tassazione mi rimarrà in tasca l’1,48%.

Esenzione Totale significa che incasserò i guadagni sempre al netto e senza che questi siano decurtati da tassazione. Tornando all’esempio di prima 2% guadagnato, 2% incassato.

Completa esenzione da imposte di successione

I PIR sono esenti da tasse di successione quindi agli eredi arriverà il capitale accumulato al 100% senza pagare nessuna tassa di successione.

Perché lo stato ha creato questa forma di investimento rinunciando a Capital Gain e imposte di successione?

La risposta sta in questa simpatica ma pungente vignetta che ritrae il problema economico più grande che abbiamo in Europa e di conseguenza in Italia.

Ogni mese la Banca Centrale Europea immette sul mercato 60 miliardi di Euro per tenere i tassi di riferimento bassi e facilitare una ripresa economica che stenta il decollo.

Il problema è che il tubo attraverso cui dovrebbe arrivare la liquidità all’economia reale e alle aziende europee, è strozzato da complessissime regolamentazioni, sia europee, che specifiche per ogni stato dell’unione.

Questo nuovo modo di investire fa del bene al risparmiatore in primis, ma anche all’economia reale delle medie aziende, che sono la spina dorsale produttiva del paese e anche europea in generale.

Ad oggi ci sono ancora poche banche o intermediari finanziari che hanno già prodotti finanziari con queste caratteristiche ma molte altre ci stanno già lavorando..

Conoscere quali sono adesso, da la possibilità di trarne beneficio fin da subito.

Mi auguro che saranno in molti ad aderire ed a trarne i profitti, sia diretti sui propri risparmi, che indiretti come impulso alla crescita e ripresa economica del paese.

In questo caso più che mai sono a disposizione per approfondimenti.

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