Cedolare secca per le case vacanze

Venerdì 11 novembre la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla Legge di Bilancio 2017. Viene introdotta una cedolare secca negli affitti turistici. Si potrà versare un’imposta fissa del 21% (o del 10% nel caso di canone concordato) per le locazioni di breve durata, inferiori ai 30 giorni.

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Cedolare secca

Abbiamo esaminato in un nostro precedente articolo gli aspetti essenziali della cedolare secca. Gli affitti turistici sono disciplinati dagli art. 1571 e seguenti del Codice Civile e non dalla legge 431 del 9 dicembre 1998 che regolamenta le locazioni di immobili ad uso abitativo. Il Codice Civile regolamenta gli affitti turistici di durata inferiore ai 30 giorni complessivi in un anno (DPR n. 131/1986). Oggi, i proprietari di immobili che affittano case vacanze ai turisti non sono tenuti al versamento dell’IVA, non trattandosi di un’attività abituale. Sono altresì tenuti alla apposizione delle marche da bollo per importi superiori a euro 77,47. I contratti non sono soggetti all’obbligo di registrazione né al pagamento della relativa imposta ma unicamente nel caso in cui i contratti di affitto:

  • non abbiano durata (complessiva nel corso dell’anno solare) superiore a 30 giorni
  • non siano stipulati con atto pubblico
  • non siano sottoscritti con scrittura privata autenticata

Qualora questi requisiti non si verifichino, entro 30 giorni si è tenuti alla registrazione del contratto (Circolare Ministero delle Finanze n. 207/E del 16.11.2000) e sono tenuti a corrispondere l’imposta di registro del 2% o, in alternativa, la cedolare secca.

La cedolare secca al 21% per le case vacanze

L’emendamento approvato venerdì 11 alla Camera mira essenzialmente a regolare gli affitti turistici dei privati. Come? Istituendo presso l’Agenzia delle Entrate un apposito registro con i nominativi di tutti i proprietari di immobili che, tramite i portali online come AirBnb, affittano ai turisti le loro case. Agli affitti turistici verrà così applicata una cedolare secca del 21%. L’obiettivo è naturalmente quello di far emergere il “nero” e combattere l’evasione fiscale. Viene poi introdotta una importante novità per quanto gli intermediari, responsabili in solido con il proprietario per il versamento delle imposte.

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Author: Redazione

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