Calcolo costo del passaggio di proprietà

La grande incognita di chi deve vendere o acquistare un’auto usata: il passaggio di proprietà. Come si effettua, quanto costa e quali sono le conseguenze di una sua omissione? Ma sopratutto, si può risparmiare? Vediamolo insieme.

Passaggio di proprietà auto

Il passaggio di proprietà auto

Il passaggio di proprietà di auto è una pratica obbligatoria per chi vende o compra un veicolo usato. In una vendita auto tra privati, dal momento della conclusione del contratto, si avranno 60 giorni di tempo per registrare il passaggio di proprietà. Ciò può essere effettuato dallo stesso acquirente, senza l’intermediazione di un’ agenzia di pratiche auto.

Come si effettua il passaggio di proprietà

Per registrare il passaggio di proprietà occorre in primis stipulare l’atto di vendita. Per la sua sottoscrizione, si è soliti usare il retro del Certificato di Proprietà cartaceo (CdP) o del Certificato di Proprietà Digitale (CDPD). In questo modo tali documenti fungeranno anche da dichiarazione di vendita.

Il retro del CdP del veicolo deve essere compilato:

  • nella sezione “Dichiarazione di vendita” (riquadro T), inserendo i dati anagrafici di nascita e la residenza dell’acquirente;
  • nella sezione “Soggetto a favore”, aggiungendo il codice fiscale.

La firma del venditore deve essere autenticata da un funzionario qualificato (Comuni, notai, Studi di Consulenza Automobilistica abilitati come STA, gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile).

Se venditore e acquirente si recano agli sportelli delle unità territoriali dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per autenticare la firma del primo, è possibile procedere subito alla pratica del passaggio.

Il venditore per autenticare la propria firma dovrà presentare un documento d’identità valido e una marca da bollo di 16,00 euro (da acquistare preventivamente).
La stipulazione del contratto di vendita auto può avvenire anche tramite un atto di vendita redatto in forma bilaterale, un atto pubblico oppure una sentenza in copia conforme all’originale.

Quali documenti presentare

Il passaggio di proprietà si registra all’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Si procede con la compilazione di un apposito modello scaricabile dal sito, al quale dovranno allegarsi i seguenti documenti:

  1. certificato di proprietà, documento che certifica l’effettiva proprietà del veicolo e che funge da dichiarazione di vendita (su cui è stata infatti autenticata la firma del venditore). Dal 5 ottobre 2015 verrà rilasciato il Certificato di Proprietà Digitale;
  2. atto di vendita del veicolo, da presentare solo in alternativa all’atto redatto sul retro del CdP cartaceo o del CDPD;
  3. numero del codice fiscale dell’acquirente;
  4. carta di circolazione;
  5. modulo TT2119, con cui si richiede l’aggiornamento della carta di circolazione;
  6. documento di identità dell’acquirente.

Dopodiché l’ACI rilascerà il certificato di proprietà digitale aggiornato. L’acquirente dovrà inoltre richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.

Il costo del passaggio di proprietà

Ma quanto costa il passaggio di proprietà di una macchina? L’ acquirente dovrà sostenere in ogni caso i seguenti costi:

  • Emolumenti ACI: 27,00 euro;
  • Imposta di bollo per registrazione al PRA: 32 euro (se si utilizza il CdP cartaceo o il CDPD come nota di presentazione) oppure 8,00 euro (se si utilizza il mod. NP-3B come nota di presentazione);
  • Diritti Motorizzazione Civile: 10,20 euro più i costi per i versamenti postali;
  • Imposta di bollo per aggiornamento Carta di Circolazione: 16,00 euro più costi per i versamenti postali;
  • Imposta Provinciale di Trascrizione: varia in base al tipo di veicolo e alla provincia di residenza del venditore.

Le conseguenze in caso di mancato passaggio di proprietà

Il mancato passaggio di proprietà all’ufficio provinciale ACI determina:

  • applicazione di sanzioni amministrative per l’acquirente;
  • conseguenze sul piano civile e fiscale per il venditore rimasto intestatario al PRA e che potrebbe essere chiamato a rispondere delle conseguenze derivanti dal presunto possesso del veicolo.

È possibile richiedere il passaggio di proprietà auto anche dopo i 60 giorni. Tuttavia, oltre l’Imposta Provinciale di Trascrizione, bisognerà pagare una sanzione per il ritardato pagamento. Questa sarà pari al 30% dell’importo dell’Imposta Provinciale di Trascrizione dovuta più gli interessi legali dovuti sulla sola Imposta Provinciale di Trascrizione.

Inoltre, la mancata richiesta di aggiornamento del certificato di proprietà e della carta di circolazione comporta delle amare conseguenze. In caso di controllo su strada, infatti, è prevista l’applicazione di sanzioni monetarie oltre al ritiro della carta di circolazione ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada.

Alcuni consigli

Prima di acquistare un auto è bene controllare l’eventuale esistenza di ipoteche, fermi amministrativi o altri vincoli sul veicolo. Questo accertamento può avvenire tramite una Visura PRA. Inserendo nel modulo i dati della targa, riceverete il documento in formato .pdf con tutti le informazioni corrispondenti alla targa auto e al proprietario. I dati relativi ai veicoli possono essere richiesti da chiunque ne abbia interesse.

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Author: Redazione

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