Agenzia delle Entrate sotto controllo le frodi IVA

Fissato il budget per il recupero delle imposte per il 2017. L’obiettivo della Agenzia delle Entrate è superare il target degli anni 2015 e 2016 pari a 15 miliardi di euro. La lotta all’evasione fiscale, alle frodi IVA ed al rientro dei capitali all’estero con la voluntary disclosure bis saranno gli strumenti esecutivi.

Agenzia delle Entrate e frodi IVA

Agenzia delle Entrate

La Agenzia delle Entrate sprona tutti i suoi uffici provinciali con l’obiettivo di superare l’obiettivo conseguito negli ultimi due anni. Lotta all’evasione fiscale, contrasto alle frodi Iva e controlli intensificati in tutto il territorio nazionale. Nel 2016 sono stati inviati oltre 700 mila avvisi bonari con la finalità di raggiungere in fretta l’obiettivo di recupero dei crediti del Fisco. In arrivo altri 20.000 alert preventivi relativi alle operazioni Iva del 2013. Imprese, liberi professionisti e titolari di partite Iva saranno chiamati a fornire chiarimenti in merito alle divergenze tra dichiarazioni Iva e spesometro. In questo modo la Agenzia delle Entrate prova ad avvicinarsi ai contribuenti, fornendo loro informazioni e procedure necessarie per sanare posizioni “anomale”.

Le nuove azioni della Agenzia delle Entrate

Dal mese di gennaio 2017 la Agenzia delle Entrate si appresta a lanciare la sua offensiva contro gli evasori. Dopo le 549 mila lettere di accertamento inviate ai contribuenti nel 2016, nuovi consistenti invii di accertamento verranno recapitati nei prossimi mesi. Il target principale è recuperare il mancato incasso Iva, stimato in circa 40 miliardi di euro nel 2014. Non solo frodi Iva ma anche lotta ai rimborsi fiscali ed alle indebite compensazioni a fronte di crediti inesistenti. Il Fisco concentrerà le sue azioni da un lato verso i soggetti che non hanno presentato giustificazioni credibili e motivate da prove alle anomalie riscontrate. Inoltre, verranno approfondite le posizioni di quei contribuenti che non hanno presentato dichiarazioni integrative, come richiesto dalla Agenzia.

Come verificare la propria posizione fiscale

Il decreto legislativo n. 472 del 1997 ha stabilito le modalità di attestazione della regolarità fiscale dei contribuenti. Attraverso il servizio online è possibile ottenere un certificato dei carichi pendenti presso il Fisco. I soggetti abilitati a presentare la richiesta sono persone fisiche, ditte individuali ed imprese. Il certificato attesta:

  • l’esistenza di eventuali accertamenti, definiti o in corso di definizione
  • la sussistenza di carichi pendenti con la Agenzia delle Entrate per illeciti amministrativi, mancati o parziali versamenti Iva, imposte dirette e indiritte

Il certificato viene consegnato online via email nella casella di posta elettronica. Il documento originale verrà spedito con posta ordinaria direttamente presso il recapito indicato nel form.

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Author: Redazione

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