Le regole per capire il rating bancario e come viene calcolato

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Per rating bancario si ritiene uno strumento che sia in grado di “tenere sotto controllo il livello del rischio di impresa o di titoli obbligazionari. Il rating ha un suo valore che si esprime in lettere”. In base a queste valutazioni fatte con le lettere, si stabilisce una specie di premio riguardo il rischio che verrà richiesto all’azienda, sul quando effettuare un investimento.
Questo giudizio sarà espresso da un soggetto che sia esterno ed indipendente, in tal caso ci si affida alle agenzie di rating che valuteranno la solvibilità del soggetto analizzato. Il giudizio delle agenzie di rating viene sempre sottoposto a revisione, onde evitare di viziare il mercato obbligazionario.
La determinazione del rating si fa seguendo la normativa Basilea 2, cioè un accordo sui requisiti minimi del capitale.
Per capire il rating bancario bisogna capire come viene calcolato e sulla base di quali elementi.

Come viene calcolato il rating bancario

Il rating bancario può essere valutato anche dalla banca. Questa in possesso di parametri di valutazione specifici. Ma come si calcola il rating?

  • Verrà considerato il patrimonio e l’andamento sul mercato del settore in cui opera l’impresa.
  • Il programma dell’azienda e gli obiettivi da perseguire, oltre quelli già realizzati.
  • Verranno analizzati i dati contenuti nella “centrale dei rischi” dove verranno monitorate le attività dell’azienda e gli investimenti fatti.
  • Verrà considerato lo stato della liquidità e il management che ha un’impresa nel momento dell’analisi.

Chi calcola il rating bancario?

Il rating quindi altro non è che il “calcolo della stabilità economico- finanziaria di un soggetto che va ad emettere un titolo obbligazionario“.
Per svolgere queste ricerche circa l’affidabilità, ci sono le agenzie di rating. Queste saranno in grado di analizzare in maniera oculata la situazione finanziaria dell’impresa in questione. Qualora per la banca non sia possibile effettuare questo tipo di operazione, ci si potrà affidare ai broker che operano in questo campo.
Quando il rating è alto, il rischio di investimento sarà basso.
Il rating si calcola su un lasso di tempo di dodici mesi. L’analisi però è più estesa, infatti continua dopo la scadenza annuale.
Quando il rating sarà negativo, questo verrà inserito in liste ad hoc. Le liste servono per gli studi futuri di soggetti che cercheranno informazioni circa quell’impresa e il suo operato.

Per emettere il giudizio circa una società, l’agenzia di rating dovrà avviare una procedura basata sull’analisi di caratteristiche di tipo finanziario od economico, circa la società da analizzare. Si terrà conto di diversi elementi:

  • Bilancio e della redditività dell’azienda
  • Capacità di produrre reddito
  • Remunerazione del capitale nonché di flussi di cassa
  • Rapporti tra proprie risorse e debiti accumulati.

Verranno confrontate anche le altre società operanti nello stesso settore e l’andamento del mercato.
È bene non tralasciare il fattore qualitativo nella valutazione, l’affidabilità e la credibilità dei progetti e degli obiettivi perseguiti ed imposti.
Spesso però, non è possibile affidarsi al giudizio di queste imprese, poiché chi ci lavora all’interno, i broker, non sempre sono disinteressati nell’attività di analisi.
Il rating quando verrà espresso, avrà un impatto sul mercato e sui titoli in borsa.
Le analisi condotte dovranno quindi verranno verificate e supportate da fatti certi, prima di essere considerate attendibili.
Per questa ragione sarà necessario aumentare la trasparenza delle operazioni svolte in termini di rating.


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