Ad ottobre accelera l’espansione del settore manifatturiero dell’eurozona


Ad ottobre accelera l’espansione del settore manifatturiero dell’eurozona

Durante l’inizio dell’ultimo trimestre aumenta il tasso di crescita del settore manifatturiero dell’eurozona. Crescita della produzione, nuovi ordini, esportazioni e livelli occupazionali in aumento mentre la pressione sui prezzi ha mostrato ulteriori segnali di incremento.
L’indice finale Markit PMI® sul Manifatturiero dell’Eurozona è aumentato ad ottobre al valore più alto in trentatré mesi di 53.5, in salita da 52.6 di settembre e dalla precedente stima flash di 53.3. Ciò rappresenta il maggiore tasso di miglioramento delle condizioni operative da gennaio 2014.
A ottobre i Paesi Bassi rimbalzano in vetta alla classifica PMI manifatturiera dell’eurozona, con crescite in accelerazione sino al valore maggiore in 15 mesi. Anche la Germania è stata una delle nazioni a riportare i risultati migliori, crescendo al valore più veloce in quasi tre anni.
Austria, Spagna e Irlanda hanno osservato forti e migliori tassi di espansione ad inizio dell’ultimo trimestre. Condizioni migliori anche in Francia con il relativo PMI che ritorna in territorio di espansione sino a raggiungere il valore più alto in 31 mesi. L’Italia risponde con una crescita mite e più lenta di settembre, mentre la Grecia ha registrato contrazione per il secondo mese consecutivo.
Classifica PMI® Manifatturiero per Paese: ottobre: (incluso il commercio intra eurozona)
Paesi Bassi 55.7 massimo su 15 mesi
Germania 55.0 (flash 55.1) massimo su 33 mesi
Austria 53.9 massimo su 4 mesi
Spagna 53.3 massimo su 6 mesi
Irlanda 52.1 massimo su 4 mesi
Francia 51.8 (flash 51.3) massimo su 31 mesi
Italia 50.9 minimo su 2 mesi
Grecia 48.6 minimo su 5 mesi
La maggiore espansione della produzione da aprile 2014 e il secondo più veloce aumento dallo stesso periodo hanno rafforzato la crescita del PMI manifatturiero dell’eurozona. Anche la previsione circa la crescita della produzione rimane positiva, infatti il lavoro inevaso è aumentato al tasso più alto in trentatré mesi.
Le imprese campione hanno indicato un miglioramento della domanda nazionale e estera. Le nuove esportazioni, compreso il commercio intra eurozona, sono aumentate per il quarantesimo mese consecutivo, con un tasso di aumento in salita al valore più veloce in più di due anni e mezzo. Quasi tutte le nazioni coperte dall’indagine hanno osservato una crescita delle esportazioni con la sola eccezione della Grecia.
L’espansione maggiore dei nuovi ordini esteri è stata registrata in Germania, mentre la Francia ha osservato il primo aumento in tre mesi. Forti aumenti sono inoltre stati riportati dalla Spagna e Paesi Bassi, mentre la crescita è risultata relativamente lieve in Italia, Austria e Irlanda.
Sino a raggiungere il valore record in quasi cinque anni e mezzo, ad ottobre accelera la creazione occupazionale dell’eurozona. I tassi di crescita sono stati più forti in Germania e Paesi Bassi, raggiungendo rispettivamente i valori più alti in 61 e 66 mesi.
Livelli occupazionali in aumento più veloce anche in Italia e Grecia, con un ritorno alla crescita in Irlanda ma in leggero rallentamento in Austria e Spagna. Livelli vicini alla stabilizzazione in Francia pur registrando l’ottava contrazione consecutiva su base mensile.
L’indagine di ottobre ha indicato un aumento della pressione dei prezzi. L’inflazione dei costi è accelerata al valore più alto in 15 mesi, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime, in particolare quelli collegati al petrolio. Allo stesso tempo, aumentano per la prima volta da agosto 2015 i prezzi di vendita. La maggiore domanda ha fornito alle imprese un maggiore potere decisionale sui prezzi, permettendo quindi ai manifatturieri di passare parzialmente ai clienti finali gli aumenti dei loro costi.
Rob Dobson, Senior Economist presso IHS Markit ha dichiarato: «Inizio positivo dell’ultimo trimestre per il settore manifatturiero dell’eurozona. Produzione, nuovi ordini ed esportazioni sono aumentati ai tassi più veloci registrati durante gli ultimi tre anni, spinti dai forti aumenti del terzo trimestre e provocando inoltre la maggiore crescita occupazionale da metà 2011.La generale e più veloce crescita segnalata dal PMI è stata di certo piacevole, con cinque nazioni sulle otto coperte dall’indagine che hanno osservato ad ottobre espansioni più veloci, incluse alcune delle maggiori economie quali la Germania, i Paesi Bassi e la Spagna. Allo stesso tempo il settore manifatturiero francese è aumentato per la prima volta in otto mesi al tasso più forte in più di due anni e mezzo. L’unico fattore che va a intaccare ciò è stata l’ulteriore contrazione della Grecia, anche se il recente cambio tendenza verso la tiepida espansione in Italia dovrebbe destare particolare attenzione. Sul fronte dei costi, le pressioni inflazionistiche hanno mostrato nuovi segnali di ripresa. I costi di acquisto, a causa dell’incremento delle materie prime, in particolare energia e materie collegate al petrolio, sono aumentati al tasso più veloce in 15 mesi. Queste pressioni potrebbero cominciare a farsi sentire lungo la catena di fornitura in quanto il rafforzarsi della domanda ha permesso ai manifatturieri di innalzare ad ottobre i loro prezzi di vendita per la prima volta dall’agosto dell’anno scorso».

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