Avviso di accertamento Agenzia del Territorio: cosa fare

L’avviso di accertamento catastale è una comunicazione che possono ricevere i proprietari di immobili a seguito di una revisione del classamento degli stessi. Viene notificata dagli Uffici del Territorio dell’Agenzia delle Entrate, vediamo insieme come comportarci alla sua ricezione.

Notifica avviso di accertamento catastale

Notifica avviso di accertamento catastale

In un precedente articolo sul riclassamento immobiliare, vi avevamo parlato del suo significato e funzionamento. Secondo la norma entrata in vigore il 1° gennaio 2016, è possibile proporre ricorso contro il catasto entro 60 giorni dalla notifica di riclassamento da parte dell’Ufficio Provinciale del Territorio.

Cosa fare in caso di avviso di accertamento

La necessità di un continuo e periodico aggiornamento del Catasto agli attuali valori di mercato, comporta un sempre più frequente invio di avvisi di accertamento. Questo perché i valori edilizi dei fabbricati devono essere adeguati alle sopravvenute modifiche socio-economiche che caratterizzano diversamente le unità immobiliari e il loro luogo di ubicazione. La disciplina relativa alle procedure di aggiornamento degli dati catastali è contenuta nella Legge n. 311/2004, ai commi 335 e 336 dell’articolo 1.

Data la situazione, risulta utile e indispensabile riconoscere quando un avviso di accertamento è valido e legittimo.

Se la rideterminazione del classamento e l’attribuzione di una nuova rendita catastale vengono ritenute corrette, i contribuenti non dovranno effettuare nessun ulteriore adempimento catastale. I dati saranno aggiornati direttamente dall’Agenzia del Territorio. Il contribuente che, invece, riscontra irregolarità nell’avviso di accertamento, potrà chiederne il riesame in autotutela oppure presentare ricorso.

Il riesame in autotutela

Il riesame in autotutela si realizza inviando una domanda in carta semplice all’Agenzia del Territorio che lo ha emesso. In allegato è inoltrata anche la documentazione su cui si fonda la richiesta di annullamento. La domanda di riesame in autotutela non influisce sulla presentazione di un eventuale ricorso al giudice tributario. I termini per la trasmissione di quest’ultimo non vengono sospesi.

Il ricorso

Entro 60 giorni dalla data di notifica dell’avviso di accertamento, il destinatario può presentare ricorso all’Ufficio provinciale – Territorio che ha emesso tale comunicazione. Questo termine è sospeso tra il 1° agosto e il 15 settembre di ogni anno. Durante questa procedura il contribuente dovrà avvalersi dell’assistenza di un difensore. Nei successivi 30 giorni dovrà poi costituirsi in giudizio.

Motivazione dell’avviso

L’elemento che consente il controllo della validità degli avvisi di accertamento è presenza della motivazione. Con la sentenza n. 9629 del 2012, la Corte di Cassazione ha sancito la nullità per difetto di motivazione di tale provvedimento.

L’Agenzia del Territorio ha, quindi, l’obbligo di comunicare, nell’avviso di accertamento stesso, in modo completo ed esplicito la motivazione che ha portato all’attribuzione di una nuova rendita catastale della proprietà immobiliare.

Questo perché l’accertamento tributario non può limitarsi alla semplice notifica, ma deve fornire anche la giustificazione che sorregge il dispositivo stesso. In questo modo il contribuente è consapevole delle ragioni che hanno portato alla rideterminazione del classamento, delimitando l’oggetto del possibile contenzioso.

Gli elementi essenziali della motivazione

La motivazione dell’atto di riclassamento dovrà contenere un’indicazione dei fatti specifici attribuiti dall’ufficio, ovvero:

  • la consistenza;
  • la categoria;
  • la classe.

Documenti utili in caso di auto-tutela

Qualora il contribuente abbia interesse a chiedere il riesame in autotutela dell’atto oppure presentare ricorso, risulterà prezioso munirsi di una serie di documenti.

Le Visure Catastali sono dei documenti rilasciati dagli Uffici del Catasto che, tra le altre informazioni, forniscono i dati sulla rendita di un bene immobile sito in Italia. Richiederla online sarà utile per dimostrare a quale categoria catastale apparteneva l’immobile prima del riclassamento. Le visure catastali vengono evase in formato .pdf e contengono i seguenti dati:

  • i dati catastali (foglio, particella, subalterno);
  • la posizione di un immobile sul territorio di uno specifico Comune;
  • la categoria catastale, se è un’abitazione, un’autorimessa, un ufficio, un negozio, ecc.;
  • la classe, definita in base a determinate finiture e caratteristiche;
  • la consistenza, ossia la superficie netta e la superficie catastale (lorda);
  • la rendita catastale per i fabbricati, il reddito dominicale per i terreni.

Il servizio di Rettifica Errori Catastali consente invece di presentare via web richieste di rettifica dei dati catastali. Nel nostro caso risulterà utile per chiedere la correzione di quanto notificato nell’avviso di accertamento catastale. Si potrà inoltrare un’istanza direttamente on line, evitando le lunghe file al Catasto.

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Author: Redazione

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