28 febbraio: ultimo giorno per richiedere lo sconto INPS

Non tutti sono a conoscenza dello sconto contributivo per i contribuenti che usufruiscono del regime forfetario. E che l’istanza per potervi accedere va presentata all’INPS entro il 28 febbraio. Vediamo insieme chi può fare domanda e in cosa consiste l’agevolazione.

Normalmente un soggetto imprenditore iscritto alla gestione IVS artigiani e commercianti deve effettuare:

  • il versamento di contributi dovuti sul reddito minimale stabili per l’anno di riferimento, da versare indipendentemente dal reddito prodotto (per intenderci i famosi € 3.600 circa su un reddito minimale di € 15.548);
  • il versamento di contributi a percentuale dovuti sul reddito eccedente il minimale entro un massimale anno.

Come funziona il regime previdenziale agevolato?

La Legge di Stabilità 2015 prevedeva la possibilità, per i contribuenti che si avvalessero del regime forfettario, di non effettuare il versamento dei contributi sul minimale ma di versare sulla base del reddito dichiarato le aliquote contributive previste per le gestioni artigiani e commercianti.

La Legge di Stabilità 2016 ha ulteriormente modificato la norma stabilendo che a decorrere dal 1 gennaio 2016 i contribuenti forfetari possono usufruire della riduzione del 35% dei contributi INPS dovuti e tale riduzione è valida sia sui contributi dovuti sul reddito entro il minimale che, eventualmente, sulla parte eccedente.

Chi può usufruire del regime previdenziale agevolato?

L’accesso al regime previdenziale agevolato è consentito alle persone fisiche che esercitano attività di impresa e aderiscono al regime fiscale forfetario ai sensi dell’art. 1 co 54 della Legge n.190/2014.

L’INPS inoltre precisa che non è possibile fruire del regime fiscale agevolato contemporaneamente ad altri benefici, come ad esempio per i soggetti ultra 65enni titolari di trattamento pensionistico presso l’INPS che non possono godere contemporaneamente del regime contributivo agevolato e della riduzione contributiva del 50%.

Come presentare la richiesta per accedere al beneficio?

L’accesso al regime non avviene in modo naturale ma per opzione che può essere esercitata presentando la dichiarazione di adesione all’INPS in via telematica, in particolare:

  • per le attività avviate nel 2016 la domanda va presentata compilando il modulo direttamente dalla sezione “servizi online” sul sito dell’INPS entro il 28 febbraio di ogni anno;
  • per le nuove attività avviate nel 2017 che ritengono di possedere i requisiti per l’accesso al regime l’istanza va presentata con la stessa modalità telematica e nel più breve tempo possibile dal momento in cui risulta avvenuta l’iscrizione alla gestione previdenziale INPS.

I soggetti beneficiari del regime agevolato che hanno già presentato domanda nel 2016 continueranno ad applicare l’agevolazione contributiva anche nel 2017 purché permangano i requisiti e non sia stata presentata rinuncia.

Quali sono le cause che determinano l’uscita dal regime agevolato?

L’uscita dal regime previdenziale agevolato può avvenire per tre cause principali:

  • perdita dei requisiti per godere del beneficio;
  • per scelta del contribuente;
  • per comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate all’INPS della mancata adesione al regime fiscale agevolato o insussistenza dei requisiti richiesti: in questo caso il regime ordinario viene imposto con effetto retroattivo.

Nei casi di perdita dei requisiti o di uscita volontaria il contribuente deve dare comunicazione tempestiva all’INPS presentando l’apposita dichiarazione mentre il regime contributivo ordinario viene ripristinato a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui viene presentata l’istanza.
L’accesso al regime previdenziale agevolato non è più ammesso per il contribuente che è uscito volontariamente dal regime o che è stato escluso per insussistenza dei requisiti.

Come vengono determinati i versamenti?

La legge di Bilancio 2017 non ha modificato la disciplina relativa al regime previdenziale agevolato, per cui come lo scorso anno la base imponibile su cui calcolare i contributi dovuti ai fini INPS è il reddito determinato forfetariamente ai fini fiscali. Il contribuente che opta per il regime previdenziale agevolato dovrà versare i contributi in acconto e a saldo alle normali scadenze godendo della riduzione del 35% sia sulla parte del reddito entro il minimale sia su quella eventualmente eccedente e versare in ogni caso il contributo di maternità pari a € 7,44 all’anno.

É previsto inoltre che se il contribuente versa un contributo pari a quello calcolato sul reddito minimale ha il diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi all’anno solare a cui si riferisce il versamento, al contrario, se il contributo versato è inferiore a quello corrispondente al minimale, i mesi accreditati sono proporzionalmente ridotti.

Come funziona in caso di mancata presentazione della domanda?

Nel caso in cui la dichiarazione non venga presentata o sia presentata oltre la scadenza, l’accesso al regime contributivo agevolato potrà avvenire a decorrere dall’anno successivo, presentando la dichiarazione stessa entro il termine stabilito, ferma restando la permanenza delle condizioni di accesso al regime forfetario.

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Author: Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

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