Scuola e PA: nella Legge di Stabilità risorse col bilancino, ma servono 30 miliardi solo per gli stipendi


(Teleborsa) – Alla scuola servono molte più risorse di quelle che si appresta ad approvare il Governo con la Legge di Bilancio e anche di quelle mini aggiuntive chieste dal ministro dell’Istruzione: “gli annosi problemi in cui versa il sistema scolastico italiano – come le immissioni in ruolo insufficienti e gli stipendi del personale fermi dal 2009 – non si risolvono con le promesse o i provvedimenti di facciata attuati con il bilancino del Mef”.

Ad affermarlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e Udir, commentando la notizia sul ministro Fedeli che batte cassa in vista della manovra di fine anno.

Secondo gli Uffici Studi della giovane doppia organizzazione sindacale, “i 3 miliardi di euro scarsi complessivi di tre Leggi di Bilancio, comprendente anche la prossima, non coprono nemmeno un decimo dell’effettivo finanziamento utile a soddisfare i soli stipendi pubblici bloccati da quasi un decennio” – aggiunge il sindacalista – “abbiamo calcolato che per pagare gli adeguamenti stipendiali di tutti i dipendenti pubblici servirebbero circa 30 miliardi di euro. Solo per adeguare gli stipendi di tutti i 100 mila dirigenti pubblici all’inflazione cresciuta in questi anni ci vorrebbero 1,4 miliardi”.

Pacifico ricorda che tutti i dipendenti docenti e Ata possono inviare una diffida per sbloccare l’indicizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale al 50% dell’inflazione. “La questione è stata trattata e discussa pure da Udir, che si batte per i diritti dei dirigenti scolastici, per il comparto dirigenziale. Anche in questo caso è stato predisposto uno specifico ricorso”.

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Author: redazioneteleborsaxml

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