Rubare un’auto munita di antifurto satellitare è furto tentato o furto consumato?


Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva condannato un imputato per il reato di furto aggravato (artt. 624 e 625 n. 7 c.p.), così diversamente qualificato il reato di rapina impropria, avente ad oggetto un’autovettura munita di antifurto satellitare, la Corte di Cassazione (sentenza 4 ottobre 2017, n. 45637) – nel disattendere la tesi difensiva secondo cui, da un lato, non sarebbe stata configurabile l’aggravante contestata e, dall’altro, il furto avrebbe tutt’al più dovuto ritenersi come tentato – ha invece ribadito sia la sussistenza dell’aggravante di cui all’art. 625, co. 1, n. 7, c.p., (sub specie di esposizione della cosa per necessità o per destinazione alla pubblica fede) nel caso in cui il ladro si impossessi di un’autovettura dotata di antifurto satellitare, sia che il reato può dirsi consumato anche se oggetto della sottrazione è un’autovettura munita di sistema di antifurto satellitare.

Penale
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CommercialistaDiRoma.Com