ROSATELLUM, GOVERNO PONE FIDUCIA


La ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro ha posto a nome del Governo la fiducia nell’Aula della Camera sulla riforma della legge elettorale.

Dopo l’annuncio è iniziata la protesta dei deputati del Movimento 5 Stelle, con urla anche all’indirizzo della presidente della Camera, Laura Boldrini, contestata per non aver accolto la richiesta di convocare la giunta per il regolamento.

La decisione di porre la fiducia era stata presa dal Governo nel corso di un breve Consiglio dei Ministri. “Dopo una riunione con la maggioranza, ho chiamato il premier Gentiloni per riferirgli che, dalla valutazione dei gruppi che formano la maggioranza, è emersa l’opportunità che si proceda con un voto di fiducia”, aveva detto in precedenza il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato, parlando con i giornalisti in Transatlantico. La valutazione arriva anche da Forza Italia e Lega Nord “perchè il testo va preso così com’è. Noi la chiamiamo fiducia tecnica. Il voto segreto è uno strumento regolamentare che viene usato in modo improprio sulla legge elettorale”, ha spiegato Rosato.

Non si è fatta attendere la replica di M5S e Mdp, ovviamente contrarie all’idea. “Se il governo dovesse porre la fiducia sul Rosatellum sarebbe un atto eversivo contro la democrazia, la libertà del voto e la sovranità dei cittadini. Il tutto con la complicità di Lega e Forza Italia che, sulla carta, sono all’opposizione, ma che fanno parte di questo grande e vergognoso inciucio contro i cittadini”, ha detto il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Simone Valente.

“Il governo non deve mettere becco” sulla legge elettorale. La fiducia sarebbe un “atto di protervia”, sottolinea il capogruppo di Articolo 1-Mdp alla Camera Francesco Laforgia. “Se dovesse accadere sarebbe uno strappo gravissimo alla democrazia ci appelleremo al capo dello Stato e porteremo la protesta nelle piazze. Io penso che la legge elettorale sia una legge naturalmente e intimamente parlamentare, sulla quale il governo non deve mettere becco, per di più a pochi mesi delle elezioni. Quindi – ha aggiunto – sarebbe un atto di protervia e di arroganza insostenibili. Ricordo che sarebbe la seconda volta, perché in questa legislatura la fiducia sulla legge elettorale è stata già messa. La nostra protesta non si limiterà al Palazzo ma faremo manifestazioni in tutta Italia”. Dopo una riunione del gruppo parlamentare, l’annuncio: “Il gruppo di Articolo 1 – Mdp ha espresso un giudizio unanime di radicale critica sull’ipotesi che venga messa la fiducia sulla legge elettorale. Rivolgiamo un estremo appello al Presidente Gentiloni affinché tenga fede all’impegno assunto in aula ed eviti che questo strappo che riteniamo addirittura più grave rispetto a quello sull’Italicum, non venga compiuto. Se dovessimo andar avanti su questa strada, Articolo 1 – Mdp voterà, all’unanimità, contro la fiducia e la legge elettorale”, ha detto Laforgia.

Forza Italia e Lega, invece, dicono di capire i motivi della fiducia, ma non la voteranno.
“È comprensibile che, a pochi mesi dallo scioglimento delle Camere, la maggioranza che sostiene Paolo Gentiloni chieda al governo di porre la questione di fiducia come strumento per l’approvazione della legge elettorale. Abbiamo partecipato con convinzione e con senso di responsabilità al dibattito in Commissione su questo nuovo sistema di voto. In quella sede ogni gruppo politico ha avuto l’opportunità di approfondire le questioni più delicate e di proporre modifiche al testo base presentato dal relatore Fiano”. Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “Già in Commissione abbiamo sostenuto come questa legge elettorale, nello scenario attuale, rappresenti il miglior compromesso possibile. Questa riforma – aggiunge – serve al Paese per andare al voto in modo ordinato e per avere un sistema elettorale omogeneo tra Camera e Senato, come chiesto in diverse occasioni dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per tutte queste ragioni Forza Italia voterà sì alla legge, pur non partecipando, ovviamente, alla votazione sulla fiducia”, conclude.

“La Lega non potrà ovviamente votare la fiducia al governo, ma comprende le motivazioni che hanno portato a questa richiesta. La Lega come già fatto in commissione coerentemente dirà sì alla legge, con voto segreto o palese che sia. Auspichiamo un rapido iter al Senato consapevoli che chiunque lo rallenti evidentemente vuole rinviare la data delle elezioni che si devono tenere invece il più presto possibile”, osserva il vice segretario della Lega Giancarlo Giorgetti.

Agenzia di Stampa Italpress – Politica
Author: Redazione

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