Performance dell’impresa: Come Misurarerle

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>strong>Una supervisione continua per un successo durevole con le performance dell’impresa

Il monitoraggio del livello delle performance di un’azienda è presupposto primario per una sua costante crescita ed espansione.

Un controllo consapevole e intelligente dell’andamento delle prestazioni dell’impresa permette di valutare quanti e quali obiettivi prefissati siano stati raggiunti, in modo che il professionista a ciò preposto sia in grado di stilare per il futuro un piano aziendale che sappia sopperire alle eventuali mancanze e valorizzare i punti di forza.

I fattori rilevanti per un’analisi completa ed un’attività di consulenza professionale proficua per l’impresa sono innanzitutto i comportamenti dei dipendenti aziendali e la loro attitudine a contribuire con efficacia al raggiungimento degli obiettivi.

Altro elemento di valutazione è dato dal funzionamento dell’azienda in termini di utilizzo dei fattori di produzione, che deve comportare una massimizzazione e ottimizzazione dei risultati.

Le numerose variabili in gioco devono essere valutate alla luce di indici che sappiano realizzare il più elevato grado di sintesi dei dati possibile.

Non solo numeri

Gli indicatori a disposizione dei professionisti sono molteplici, ma nella prassi aziendale se ne sono affermati alcuni che oggi vantano un utilizzo praticamente universale.

Bisogna però tenere conto del fatto che la rosa degli indicatori da privilegiare va costantemente aggiornata e adattata all’effettiva realtà aziendale di riferimento, onde evitare pianificazioni basate su risultati distorti o approssimativi.

Oltretutto, è senz’altro insufficiente una valutazione delle prestazioni meramente ed esclusivamente basata su dati numerici.

La tenuta in considerazione dei soli parametri quantitativi offre uno spaccato limitato di quello che è il mondo interno all’azienda, consentendo di concentrarsi su come renderla il miglior competitore possibile esclusivamente in termini di fatturato e tralasciando altre strategie per più completi margini di miglioramento.

Per questi motivi, agli altrimenti insufficienti indicatori di tipo strettamente economico-finanziario, si affiancano oggi altri cosiddetti Key

Performance Indicators (KPI), tra i quali la considerazione del livello di innovazione e di soddisfacimento aziendale interno, o del flusso di clienti nuovi e viceversa persi dell’azienda.

ROE, ROI, ROS

Fatte queste premesse, vediamo rapidamente alcuni degli indici di reddittività economico-finanziari più diffusi e funzionali, espressi in termini di percentuale.

Il ROE (return on equity) esprime la rendita delle risorse che i soci dell’azienda hanno investito a titolo di capitale di rischio.

ROE = reddito netto di esercizio / capitale proprio x 100

Il ROI (return on investment) esprime il rapporto tra reddito operativo (differenza tra ricavi e costi di produzione) e il capitale globale investito (dato dal quantitativo complessivo di tutti gli investimenti, comprensivo non solo dei finanziamenti provenienti dall’imprenditore, ma anche, ad esempio, delle risorse derivanti da prestiti di istituti di credito).

ROI = reddito operativo / capitale investito x 100

Il ROS (return on sales) misura infine la redditività media delle vendite dell’azienda, ed è utilissimo indice di comparazione della stessa con gli altri competitori.

ROS = reddito operativo / ricavi delle vendite x 100.

 


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