L’inefficacia del contratto pubblico


Di seguito l’articolo di Luigi Tarantino, pubblicato su Urbanistica e appalti n. 4/2017, Ipsoa. 

Il contratto pubblico passivo, come del resto il contratto privato, possono veder venire meno i propri effetti all’indomani della loro stipulazione. Nel caso del contratto pubblico passivo, questa evenienza può derivare anche da una specifica pronuncia giurisdizionale adottata dal giudice amministrativo. Il meccanismo previsto dal legislatore in armonia con le indicazioni europee, però, non si collega in modo strettamente automatico alla caducazione del provvedimento di aggiudicazione. Ciò dipende dallo stretto legame che avvince il provvedimento amministrativo al contratto stipulato dall’amministrazione, sicché la tipologia del vizio che inficia l’atto a monte determina una minore o maggiore instabilità del contratto a valle. Il nuovo codice dei contratti pubblici dedica inoltre alla risoluzione e al recesso contrattuale una specifica disciplina che si muove nel solco del previgente D.Lgs. n. 163/2006. Mentre resta sullo sfondo priva di una puntuale trama normativa, la possibilità che l’amministrazione intervenga utilizzando il generale potere di autotutela per porre nel nulla i provvedimenti presupposti rispetto alla stipulazione negoziale.

Amministrativo
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CommercialistaDiRoma.Com