LAZIO INNOVA, PRESENTATO FILM “NICO, 1988”


Una donna, una cantante, una musa ispiratrice, che cerca di risollevare la sua vita provando la strada da solista, dopo il successo con i Velvet Underground, e allo stesso tempo riconquistare il suo rapporto con il figlio, mentre lotta con un mostro chiamato eroina. Tutto questo è “Nico, 1988”, il film ispirato alla vita di Christa Päffgen e già vincitore del premio Orizzonti a Venezia, diretto da Susanna Nicchiarelli, presentato alla Casa del Cinema e che sarà nelle sale italiane da giovedì.

Cofinanziato con i fondi europei della Regione Lazio, tramite un bando di Lazio Innova, e anche un tour che vede la protagonista aprirsi proprio mentre si trova sul litorale romano, a Nettuno. “Nico la conosciamo tutti – ha detto la regista -. Una sopravvissuta che non è morta per colpa della droga ma per un incidente in bicicletta. Una vita bizzarra  mi ha fatto scoprire una artista molto interessante, quindi è vero che si tratta di un film sulla donna ma anche sull’icona”. “L’ho conosciuta sentendola nel disco dei Velvet Underground, ho trovato interessante il fatto che lei cercasse di liberarsi del suo passato da fotomodella, come se fosse un problema per lei – ha raccontato Nicchiarelli -. Una donna che ha trovato la sua identità”.

Il terzo film girato, per la prima volta internazionale, che ha trovato il sostegno economico da parte di un ente pubblico, Lazio Innova: “Il sostegno pubblico al cinema non è soltanto importante ma è vitale. Altrimenti le cose non si farebbero proprio, forse si farebbero solo le commedie italiane che, però, non si vendono all’estero. Quello che si vende e che fa girare il nostro Paese è il cinema d’autore, che ha bisogno di finanziamenti e aiuti pubblici. Il cinema americano è fortissimo e per poterlo contrastare c’è bisogno di aiuto, alla produzione, alle sale. Poi in questo modo si crea lavoro, abbiamo creato lavoro per alberghi, ristoranti”.

“La cosa di cui sono orgoglioso è che la parte italiana del tour è importante perchè proprio qui, a Nettuno, lei si apre – ha raccontato -. Un regalo che mi ha fatto il caso, perché in questo modo ho potuto raccontare anche la costa laziale. C’è una scena fondamentale in cui avevo bisogno del mare, della spiaggia. Il concerto che fa è nel borgo di Nettuno, che è meraviglioso. Ci siamo trovati benissimo a girare lì e siamo stati accolti molto bene”.

 

 

Agenzia di Stampa Italpress – Lazio
Author: Redazione

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