Growth Hacking: 4 consigli per migliorare la tua strategia


Se hai seguito Spremute Digitali durante le vacanze e hai letto gli ultimi articoli, ti ricorderai sicuramente della mia promessa: dopo aver pubblicato 4 importanti case history di growth hacking, ho salutato i lettori dicendo che avrei pubblicato qualche informazione in più sull’argomento.

In questo articolo troverai delle linee guida che ti aiuteranno a capire in cosa consiste il growth hacking e a crescere velocemente, anche se parti da zero.

Ho detto linee guida e non regole perché in realtà queste ultime non esistono quando si parla di growth hacking, anzi, l’obiettivo è proprio quello di infrangere le regole.

Chi mi conosce sa bene che cerco sempre di trovare una soluzione quanto più easy possibile e, anche se il growth hacking è tutt’altro che semplice, ho scritto le prossime righe proprio con questo intento.

In poche parole, se vuoi sapere come crescere velocemente continua a leggere, perché nei prossimi minuti potresti trovare alcuni spunti interessanti.

Il growth hacking in breve

  • inventato da Sean Ellis nel 2010
  • usato soprattutto in start up
  • il growth hacker è vera e propria figura professionale
  • unico obiettivo: crescita
  • crescere in termini di visite, clienti
  • più background ma caratteristica comune
  • cerca nuove strade che può seguire con le risorse a disposizione (spesso poche) per crescere nel più breve tempo possibile
  • tempo è fondamentale
  • quindi obbligatorio conoscenze ampie del web e della comunicazione

In quale situazione ti trovi?

A prescindere dal fatto che tu sia un libero professionista alle prime armi/esperto o un imprenditore con un team alle spalle, la tua attività rientra sicuramente in una di queste 3 fasi:

  1. Startup
  2. Consolidamento
  3. Massimizzazione dei profitti

#1. Fase di startup

I clienti sono pochi (o sono pochissimi) e la tua priorità è quindi quella di raggiungere le giuste persone partendo da zero.

Qual è il modo più semplice per farlo? “Sfruttare” la visibilità di chi ha già catturato l’attenzione dei tuoi potenziali clienti come ad esempio influencer, professionisti, altre aziende, organizzazioni e cosi via.

Stringere delle collaborazioni con queste figure è una delle strategie più semplici per crescere velocemente, soprattutto all’inizio.

Bill Gates ad esempio ha usato questa strategia per far crescere Microsoft quando era ancora agli albori. Grazie ad una collaborazione con IBM il giovane Bill è riuscito a raggiungere milioni di potenziali clienti.

Un altro esempio più recente lo troviamo in Tinder, che ha organizzato feste all’interno delle università di tutto il mondo per diffondere la nuova app di incontri.

#2. Fase di consolidamento

Hai superato la prima fase e sei riuscito a raggiungere alcuni clienti, in questo caso una delle strategie molto efficaci è quella di prevedere un sistema di referral.

I tuoi clienti si sono fidati di te e sono soddisfatti dei tuoi prodotti e servizi, quindi chi meglio di loro può presentare la tua attività ai loro conoscenti?

La stessa domanda devono essersela fatta i fondatori di Dropbox, quando hanno pensato di regalare spazio di archiviazione a chiunque avesse invitato altre persone ad iscriversi.

#3. Massimizzare i profitti

Puoi seguire principalmente 2 strade:

  1. Aumentare il profitto per ogni cliente
  2. Riattivare clienti inattivi

In entrambi i casi la soluzione è spesso molto semplice ed è sufficiente elaborare delle offerte su misura. Può trattarsi di upsell, downsell, posti riservati/esclusivi e qualsiasi altra cosa ti venga in mente.

Anche se non rientra nella classica visione delle strategie di growth hacking, questo è un sistema molto efficace per aumentare i profitti, perché ti rivolgi a clienti che già ti conoscono e il processo di conversione è sicuramente più breve.

Un’altra strategia di growth hacking per massimizzare i profitti la possiamo prendere in prestito da PickMonkey che ha creato una versione gratuita del proprio servizio. In questo modo sono aumentati gli utenti che hanno sottoscritto l’abbonamento mensile per l’utilizzo della versione completa.

Un errore da non commettere

A questo punto non ti resta che cercare di applicare una di queste strategie (adattandola alla tua situazione specifica) e iniziare a crescere in maniera esponenziale.

Prima di salutarti però voglio metterti in guardia da un errore molto diffuso e cioè la tentazione di voler raggiungere tutti. Infatti, è facile pensare che il tuo prodotto/servizio possa interessare a tutti.

Bene, il caso di Airbnb dimostra esattamente il contrario, perché i suoi fondatori all’inizio volevano raggiungere le persone interessate ai viaggi (altro modo per dire “il nostro servizio è per tutti”).

In fin dei conti la famosa piattaforma per gli alloggi ha un bacino di potenziali clienti infinito, ma il fatto che in questo modo i fondatori siano riusciti ad attirare solo 3 clienti la dice lunga.

Insomma, come ripeto molto spesso anche nel mio blog, è sempre meglio rivolgersi ad un gruppo specifico di persone, anche se il tuo prodotto o servizio ha il potenziale per raggiungere chiunque.

Questo almeno nei primi tempi, poi avrai sempre tempo per allargare l’orizzonte e usare nuove strategie di growth hacking per crescere sempre più velocemente.

A presto
Alessio

Articolo di Alessio Giampieri -> Profilo linkedin

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Author: Spremute Digitali

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