Start up innovativa: detrazioni e deduzioni fiscali per gli investitori

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>Vengono considerate start up innovative anche tutte quelle società che hanno come obbiettivo quello di promuovere il turismo a livello nazionale, sfruttando l’uso di tecnologie e di nuovi software.

L’agevolazione fiscale per gli investimenti riguardanti start up innovative è stata introdotta dal D.L. 179/2012.

Questa agevolazione può essere applicata anche alle molte imprese, piccole o grandi che siano, che sono attive sul mercato da almeno sette anni, solo qualora siano capaci di offrire un progetto nuovo di sviluppo dei propri prodotti o servizi, nuovo o anche solamente migliorato.

A chiunque decida di investire denaro in una start up innovativa, sono riconosciute delle detrazioni, tra cui quella di imposta Irpef che prevede il 19% per gli investimenti riguardanti le start up innovative, e il 25% per investimenti riguardanti le start up che hanno vocazione sociale, ma soprattutto per quelle che immettono sul mercato prodotti o servizi originali, che abbiano un elevato valore tecnologico nel settore energetico.

I dati a riguardo ci mostrano come dal 2017 le aliquote riferite alla detrazione in questo campo siano aumentate del 30%.

L’investimento di una qualsiasi start up va mantenuto per almeno tre anni.

Nel caso si verifichi una cessione, anche solo di una parte dell’investimento prima della periodo stabilito, il beneficio decade, e c’è da parte del contribuente, l’obbligo di ridare l’importo scalato, più tutti gli interessi connessi all’aspetto legale.

Cose da sapere

Chi decide di diventare socio di una start up, dal 1 gennaio 2017 può beneficiare degli incentivi Irpef e Ires per un terzo della somma che si è deciso di investire.

Questa, tra le molte leggi approvate dal Parlamento è una delle più significative, perché rappresenta un importante traguardo, in quanto influenza l’agenda politica per tutto l’anno.

Già l’anno scorso passò in secondo piano a causa del passaggio di testimone tra Renzi e Gentiloni, pur sapendo che la legge apportava tante novità importanti per sostenere start up e piccole e medie imprese con idee innovative.

Possibilità di detrarre gli investimenti start up dalle tasse

La nuova legge di bilancio permette di rafforzare questo tipo di agevolazione, infatti la quota da poter detrarre ogni anno dall’Irpef, viene innalzata al 30% con un termine massimo di tre anni.

In parole povere il nuovo investitore, che sia persona fisica o azienda, che entra a far parte del capitale di una determinata start up, avrà la possibilità di detrarre dalla propria tassazione, un terzo della somma investita.

Detrazioni sulle tasse, come riuscire ad ottenerle

Per poter usufruire della possibilità di detrarre queste tasse, la persona fisica o l’impresa che decide di investire dovrà richiedere alla start up in questione, copia di alcuni documenti e certificati.

Uno di questi è il certificato che attesti che i limiti massimi per i conferimenti riferiti al periodo di imposta in cui la quota da investire è stata versata, vengano rispettati.

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