Credito d’imposta R&S: Ecco le agevolazioni

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Fino al 2020 le imprese private (e, con limiti, le università) potranno godere di un credito di imposta del 50% sugli investimenti in Ricerca e sviluppo (R&S).

Questa misura ha lo scopo di favorire l’innovazione e mantenere competitive le imprese italiane nel mercato internazionale.
Vediamo i termini delle agevolazioni introdotte da questo strumento di incentivazione.

Una definizione ampia di credito d’imposta R&S

Non si deve pensare che nelle spese di R&S rientrino solo quelle immediate, relative per esempio a un proprio laboratorio.
Con inconsueta modernità, il legislatore non ha di fatto posto limiti all’ambito delle spese di ricerca, che così:

  • oltre a comprendere sia lo sviluppo industriale sia la ricerca sperimentale
  • arrivano a comprendere per esempio contratti stipulati con enti universitari o di ricerca, assunzione mirata di personale altamente specializzato, i costi annuali di ammortamento delle attrezzature di laboratorio, ecc.: qualsiasi cosa o persona direttamente collegata alla R&S di un’impresa.

Non rientrano nella definizione di R&S quelle attività di semplice modifica di prodotti o di processi produttivi, anche quando portino un miglioramento.

Sono invece compresi i costi per l’attività di ricerca svolta da professionisti incaricati dall’impresa, ma che svolgano la loro attività in piena autonomia da questa.

Agevolazioni dell’agevolazione

Lo strumento del credito d’imposta R&S risulta anche particolarmente semplice da utilizzare
possiamo parlare di una agevolazione dell’agevolazione.

Infatti il credito maturato può essere inserito direttamente nella dichiarazione dei redditi senza autorizzazione preventiva e non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Inoltre può essere cumulato con altre opportunità, come la Nuova Abatini (finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari e impianti), gli incentivi agli investimenti delle start up, il Fondo Centrale di Garanzia, ecc.

Poiché esiste l’obbligo di documentazione contabile certificata relativamente alle spese da porre in credito d’imposta, anche le spese di certificazione

  • fino a 5.000 euro e in determinate condizioni relative alle spese in credito d’imposta R&S possono essere aggiunte a quelle che beneficiano di tale agevolazione.

La strada giusta

L’Italia è sempre stato un paese creatore di innovazione, basti pensare a grandi aziende come Olivetti o Telettra.
E questo a dispetto della classe dirigente, spesso miope e indifferente ai mutamenti del mondo produttivo.
Il credito d’imposta R&S è un primo passo verso la giusta direzione, cui dovrà seguire però una serie di agevolazioni fiscali anche in ambito produttivo, così da evitare che i risultati della ricerca non vadano poi a vantaggio di aziende estere, come spesso accade.


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