Blockchain to the Future


 

Quando pensiamo ad un mondo futuro ci immaginiamo ad esempio auto elettriche, silenziosissime che guidano senza pilota,  ci immaginiamo oggetti che permettono ai pazienti di fare costose e complesse analisi di laboratorio a casa solo appoggiandoli su una qualche parte del corpo,  oppure ancora possiamo immaginare occhiali che aumentano la percezione del reale aggiungendo informazioni utili.

Io immagino anche un mondo in cui rapporti finanziari e contratti possano essere gestiti da ciascuno senza intermediari o quanto meno con molti meno intermediari rispetto ad oggi. Nel precedente articolo vi ho raccontato di quanto sta succedendo anche ad alto livello nel sistema finanziario ora vorrei introdurre ciò che sta per accadere sul serio a basso livello e le possibilità che si apriranno  a breve per l’umanità grazie alla blockchain.

Bitcoin, ether e altre criptovalute ovvero unità di conto a cui gli uomini ovvero i mercati hanno dato un valore monetario per lo scambio di beni e servizi e per la conservazione del valore rappresentano il salto quantico in una società in cui le autorità e gli stati hanno già completamente abdicato al privilegio inaudito di battere moneta.

Esiste uno stato intermedio ovvero la possibilità di rappresentare le valute fiat (ovvero le valute imposte con la violenza dello Stato all’uso esclusivo per lo scambio di valore, la conservazione del valore e come unità di conto), con token che girano su una blockchain.

La moneta è l’asset class o il contratto base per la finanza, e dunque è logico che da li si debba partire per portare uomini e donne al privilegio di potere utilizzare le infinite possibilità e la libertà che la blockchain offre. L’idea è legare, la parola giusta è peggare (orribile dall’inglese to peg), una moneta con un token che lo rappresenta.

Il legame è per forza di cosa trusted (non trastless) bisogna comunque avere un rapporto di fiducia con l’ente o gli enti che garantiscono il rapporto univoco tra questi token speciali e la quantità di moneta che li garantiscono, un rapporto che deve rimanere sempre 1 a 1.

In questo che è uno stadio intermedio però possiamo immaginare di scegliere la migliore giurisdizione possibile, la migliore autorità pubblica di controllo possibile, la migliore o le migliori autorità private possibili e le miglio pratiche per offrire al mercato un token peggato che meriti fiducia. Possiamo immaginare la Svizzera come giurisdizione di elezione, il controllo delle autorità elevetiche, le migliori società di revisione private e una serie di pratiche chiare e pubbliche per la gestione del processo di equivalenza fra i token emessi e la valuta sottostante.

E sta accadendo. Lo so che sta accadendo. La moneta girerà sulle blockchain anzi sta già girando sulle blockchain e permette di rimanere all’interno di una blockchain come classe di investimento pur avendo in mano un certificato che rappresenta un unità di moneta.

Il passo successivo avverrà con le azioni, le obbligazioni e infine senza dubbio i derivati.

Classi di investimento via, via più complesse che verranno strappate via da milioni di intermediari e da una industria ingessata e iper regolamentata per tornare all’origine, ovvero essere un rapporto economico fra le parti. Il guardiano e il giudice sarà la blockchain stessa.

Tempi interessanti ci aspettano.

p.s.s.

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Rischio Calcolato
Author: FunnyKing

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